Deciso il fermo pesca. I sindacati: "Chi paga i pescatori?"

Il Ministero ha deciso il periodo di fermo pesca per il 2012, che da Trieste a tutta la nostra regione sarà dal 16 luglio al 27 agosto. Quindi si torna a 43 giorni di interruzione, contro i 60 giorni dell'anno passato

“Si, il Ministero ha deciso il periodo di fermo pesca per il 2012, che da Trieste a tutta la nostra regione sarà dal 16 luglio al 27 agosto(mentre da Pesaro a Bari dal 6 agosto al 17 settembre, e da Brindisi a Imperia dal 3 settembre al 2 ottobre). Quindi si torna a 43 giorni di interruzione, contro i 60 giorni dell’anno passato – si legge in una nota della Flai Cgil Emilia-Romagna - Ed ha deciso una riduzione delle giornate di pesca a partire dalla ripresa dopo il fermo pesca: prima 3 giornate di pesca su 5 per le 10 settimane successive, e poi 4 giornate di pesca su 5 per il resto dell’anno”.

“Si dice anche che ci saranno coperture economiche per i pescatori. Effettivamente sono previsti indennizzi per le imprese di pesca, ma ad oggi non è previsto ancora niente di certo per il personale imbarcato. - continua la nota - E’ per questi motivi che le Organizzazioni Sindacali che rappresentano i lavoratori dipendenti della pesca si sono astenute dal voto sul decreto che definisce il fermo, ed hanno richiesto di incontrarsi nuovamente. Questo avverrà il prossimo 27 giugno, quando dovranno essere date certezze sul rifinanziamento della Cassa Integrazione Straordinaria in Deroga, istituita nel 2008 e prorogata di anno in anno fino al 31 dicembre del 2011. Solo in quel momento, con il testo del decreto del Ministero del’Agricoltura sul fermo pesca, e con il testo del decreto del Ministero del Lavoro sulla CIGS in deroga per il 2012 potremo dire che si è pensato anche ai dipendenti della pesca, che solo nella nostra regione sono circa un migliaio”.

“Nel frattempo occorre fare un appello ai pescatori perché non si facciano sbarcare. Se licenziati si potrebbe accedere all’indennità di disoccupazione; ma i requisiti per averla sono più complicati, e l’indennità di Cassa Integrazione, seppure non copra totalmente il mancato guadagno, è senz’altro più alta della disoccupazione. La FLAI CGIL dell’Emilia Romagna terrà informati i lavoratori della pesca man mano che acquisiremo le novità sull’argomento. Questo sabato, dalle 09.30, saremo presenti sul porto di Cesenatico per una campagna di sensibilizzazione e tutela sulle malattie professionali dei pescatori; ma sarà  anche un’occasione per confrontarsi su queste problematiche legate al fermo pesca di quest’anno. Così come continuerà tramite assemblee e volantinaggi, ad informare i pescatori nei principali porti, da Cattolicaa Goro”.

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