Scrivere false recensioni sul web diventa reato: "Trovare il coraggio di denunciare"

"Scrivere recensioni false non sarà più solo un danno a svantaggio di tanti ristoratori bravi e onesti, ma, finalmente, anche un crimine riconosciuto dalla legge italiana", viene evidenziato

Foto di repertorio

"Lotta senza quartiere alle false recensioni su ristoranti e pubblici esercizi". Lo sportello Sos Recensioni istituito da Fipe ha ottenuto un importante risultato nei confronti di un'agenzia che vendeva recensioni positive e negative ai ristoratori, che può fungere da apripista. Fipe Confcommercio cesenate, lo storico sindacato dei ristoratori e baristi di Confcommercio, da anni ha acceso i fari sulla questione.

"Gli imprenditori del settore - afferma il presidente Fipe cesenate Angelo Malossi - debbono avere il coraggio di denunciare se sono stati vittima di recensioni che si credono false o da profili falsi. Lo stesso TripAdvisor considera il nostro sportello una risorsa privilegiata. In ogni caso adesso scrivere recensioni false non sarà più solo un danno a svantaggio di tanti ristoratori bravi e onesti, ma, finalmente, anche un crimine riconosciuto dalla legge italiana. Tutto il lavoro che come Fipe abbiamo fatto in questi anni in rappresentanza di ristoratori e baristi è stato finalizzato proprio a questo, combattere l'uso distorto e fraudolento delle recensioni".

"Una sentenza ci auguriamo faccia scuola - prosegue Malossi -, quella pronunciata dal Tribunale Penale di Lecce che condanna in modo esemplare il proprietario di un'agenzia che vendeva pacchetti di recensioni false. Un risultato storico a garanzia delle imprese di ristorazione che nella maggior parte dei casi non passano il tempo a danneggiare il lavoro altrui ma che operano con professionalità e qualità al servizio dei clienti e a garanzia della qualità delle informazioni per i consumatori".

Un procedimento che ha visto TripAdvisor costituirsi come parte civile e collaborare attivamente con la magistratura. "Un importante segnale, quello di oggi, a favore della trasparenza e della legalità - rimarca il presidente Fipe cesenate Malossi -, contro chi, sia come singolo che tramite agenzie ad hoc, ricorre a sotterfugi e scorciatoie per ingannare i consumatori e penalizzare i competitor. Su questo fronte è nostro impegno proseguire e incrementare la collaborazione con TripAdvisor per monitorare in modo ancora più attento le recensioni sul web e potenziare i filtri di ricerca per un servizio al consumatore sempre più puntuale e, soprattutto, trasparente".

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