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Economia San Mauro Pascoli

Export, il distretto calzaturiero di San Mauro è al +10% ma non recupera i livelli pre-pandemia

I primi nove mesi del 2021 si chiudono con dati positivi per l’export dei distretti dell’Emilia-Romagna

Il distretto delle Calzature di San Mauro Pascoli registra un +10,3% per quanto riguarda l'export, ma non riesce a recuperare i livelli pre-pandemia (-26,4%),  Molto positivo il dato del settore Agro-alimentare (+12,5% rispetto ai primi nove mesi del 2020 e +16,6% rispetto primi nove mesi del 2019). Forte crescita di quasi tutti i distretti tra cui l’Ortofrutta romagnola (+21,9%).

Dall’analisi per singolo comparto del Monitor dei distretti industriali dell’Emilia-Romagna -realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo - emerge un quadro fortemente positivo. Il settore dell'imbottito ha chiuso i primi nove mesi del 2021 con un +47,3%, grazie al traino dei primi cinque mercati di riferimento: Francia, Cina, Stati Uniti, Belgio e Corea del Sud. Il distretto ha superato ampiamente i livelli di export dei primi nove mesi del 2019:, con il +61,7%.

I primi nove mesi del 2021 si chiudono con dati positivi per l’export dei distretti dell’Emilia-Romagna: con un +16,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ed una crescita dei valori esportati anche rispetto allo stesso periodo del 2019 (+5,5%). "Nei primi nove mesi del 2021 i distretti e i poli regionali hanno esportato per un valore assoluto di 16 miliardi di euro, con trend che confermano una volta ancora la resilienza e la forza del “made in Emilia-Romagna”, anche rispetto ai livelli pre-pandemia", afferma Cristina Balbo, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo.

"Le nostre imprese spiccano per propensione agli investimenti in tecnologie e sostenibilità, nonché per la capacità di valorizzare le filiere di prossimità - prosegue Balbo -. L’attenzione a fornire loro il supporto necessario, con particolare attenzione a tali ambiti, è al centro delle strategie di Intesa Sanpaolo, così come l’impegno a contribuire attivamente alla ripresa economica del Paese in correlazione con gli obiettivi del Pnrr".

Gli altri settori

Complessivamente ottima la situazione del settore della Meccanica: +18,2% la variazione tendenziale nei primi nove mesi del 2021 e +1,7% rispetto al 2019. Hanno registrato una crescita quasi tutti i distretti, con performance brillanti soprattutto delle Macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (+63,5% secondo i dati Acimac), dei Ciclomotori di Bologna (+44,4%), delle Macchine per il legno di Rimini (+34,7%), della Meccatronica di Reggio Emilia (+22,7%) e delle Macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (+22%). Bene anche le Macchine per l’imballaggio di Bologna (+9,6%), la Food machinery di Parma (+6,1%) e le Macchine utensili di Piacenza (+1,4%).

Molto positivo il dato del settore Agro-alimentare (+12,5% rispetto ai primi nove mesi del 2020 e +16,6% rispetto primi nove mesi del 2019). Forte crescita di quasi tutti i distretti: in evidenza il Lattiero-caseario parmense (+23,4%), l’Ortofrutta romagnola (+21,9%) e i distretti del comparto dei Salumi del modenese (+20%), di Reggio Emilia (+15,7%) e di Parma (+15,5%). Ha continuato a crescere anche l’Alimentare di Parma (+4,5%), dopo il balzo del 2020. Chiusura in territorio leggermente negativo invece per il Lattiero-caseario di Reggio Emilia (-1,6%). Incoraggiante l’andamento del Sistema casa (+21,3%).

Anche nel Sistema moda si osserva una crescita nell’export complessivo dei distretti (+3,3%), non sufficiente però a recuperare i livelli del 2019 (-15,8%). Positivo l’andamento della Maglieria e abbigliamento di Carpi (+3,7%), con un aumento anche rispetto ai primi nove mesi del 2019 (+1,1%), mentre rimane sostanzialmente stabile l’Abbigliamento di Rimini (-0,1%). Sono cresciute le esportazioni dei Poli tecnologici regionali, con risultati migliori rispetto alla dinamica nazionale (+16,4% contro +2,8%) e un recupero totale dei livelli del 2019 (+6%).

Brillanti il Biomedicale di Bologna (+16,1%) e il Biomedicale di Mirandola (+11,8%), così come il Polo ICT dell’Emilia-Romagna (+20%). I distretti del Biomedicale sono tutti oltre i valori pre-pandemici, mentre l’ICT è ancora sotto dell’1,2%. Buono l’andamento dell’export sui mercati maturi (+15,3%) che crescono anche rispetto ai primi nove mesi del 2019 (+7,5%), grazie al traino di Stati Uniti, Francia, e Germania. Ottima l’accelerazione delle vendite sui nuovi mercati (+19,3%), dove spiccano i risultati ottenuti in Cina e Turchia, ben oltre i livelli pre-pandemici (+9,1% e +37,5% rispettivamente). Nel complesso i nuovi mercati hanno recuperato totalmente i livelli pre-pandemici (+1,5%).

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