Nuove norme per l'etichettatura degli alimenti, un seminario formativo della Confesercenti

La Confesercenti Cesenate e il Cescot hanno organizzato per martedì 2 dicembre, alle 15, nella sede di viale 4 Novembre, 145 un seminario formativo gratuito sulla nuova legge relativa alla Etichettatura dei prodotti alimentari

La Confesercenti Cesenate e il Cescot hanno organizzato per martedì 2 dicembre, alle 15 a Cesena, nella sede di viale 4 Novembre, 145 un seminario formativo gratuito sulla nuova legge relativa alla Etichettatura dei prodotti alimentari, che entrerà in vigore dal 13 dicembre. Dal 13 dicembre 2014 entra infatti in vigore il regolamento europeo 1169/2011 che ridefinisce la normativa relativa all’etichettatura dei prodotti alimentari. Il regolamento  si applica agli operatori del settore alimentare in tutte le fasi della catena alimentare; a tutti gli alimenti destinati al consumatore finale, compresi quelli forniti dalle collettività, e a quelli destinati alla fornitura delle collettività.

Le principali novità riguardano "Responsabilità; Elenco delle indicazioni obbligatorie; Presentazione delle indicazioni obbligatorie; Vendita a distanza; Lingua; Etichettatura di sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze; Termine di scadenza e conservazione; Indicazione di origine; Dichiarazione nutrizionale; Informazioni volontarie".

Disposizioni transitorie: “Gli alimenti immessi sul mercato o etichettati prima del 13 dicembre che non soddisfano i requisiti del presente regolamento possono essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte”. Si parlerà anche dei menù anti allergie nei ristoranti. E su questo argomento la Fiepet-Confesercenti si è espressa per un sì alla sicurezza dei consumatori ma senza burocratizzare ulteriormente il lavoro degli esercenti. Dal prossimo 13 dicembre 2014 sarà obbligatorio indicare gli allergeni anche per i prodotti somministrati nei ristoranti, mense e bar con annessa ristorazione e ancora deve essere ben chiarito come l’esercente si debba muovere.

Lamenta una nota di Confesercenti: “Ciò in virtù del Regolamento europeo 1169 del 2011 che prevede l’obbligo di fornire l’elenco di tutti le sostanze presenti negli alimenti somministrati non preimballati o imballati al momento. Lo Stato italiano aveva però tre anni di tempo per trovare una normativa attuativa tale da garantire la sicurezza del consumatore e nello stesso tempo, ad avviso di Fiepet Confesercenti, non gravare i ristoratori di un ulteriore balzello burocratico. Ciò non è stato fatto, per cui all’avvio del periodo natalizio gli operatori di questo settore si troveranno a dover organizzare quotidianamente, ad ogni variazione di menu, il “bugiardino” informativo per i clienti, pena l’incorrere in possibili pesanti sanzioni”

Per la Fiepet-Confesercenti “non si discute assolutamente circa la volontà di garantire la sicurezza dei consumatori, ci mancherebbe altro. Ma non nella forma che la Commissione europea prevede. E’ impensabile che, ad esempio, una trattoria casalinga debba ogni giorno  pensare alla comunicazione scritta di alimenti che cambiano di volta in volta proprio perché freschi. Questa norma manca completamente di buon senso. Si privilegia in tal modo il prodotto industriale rispetto a quello fresco. E’ assurdo! Ci chiediamo anche: ma vale poi per tutti o ci sono settori che ne vengono esentati? Per questo Confesercenti ha chiesto ai ministeri dello Sviluppo Economico e della Salute di preparare urgentemente un decreto che preveda la possibilità di informare con la massima facilità i clienti. E’ incredibile che nel nostro paese, famoso per la qualità della sua offerta enogastronomica, non si arrivi a garantire adeguatamente la sicurezza dei consumatori e la qualità dei cibi senza inutili e gravosi appesantimenti burocratici”.

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