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Emergenza furti, Confcommercio: "Imprenditori esasperati vogliono chiudere"

A rimarcarlo è il presidente di Confcommercio cesenate e dell'Unione provinciale Confcommercio di Forlì-Cesnea Augusto Patrignani

"Anche se diminuiti come ci viene detto, i crimini a danni di persone e cose nel cesenate e nel territorio provinciale sono ancora tanti. Anzi troppi, e non più accettabili". A rimarcarlo è il presidente di Confcommercio cesenate e dell'Unione provinciale Confcommercio di Forlì-Cesnea Augusto Patrignani. "In tanti anni di vita associativa - afferma Patrignani - non avevamo mai assistito al fenomeno di imprenditori nel settore dei pubblici esercizi e del commercio che esasperati per i reiterati crimini di cui sono stati vittima ci hanno segnalato di voler chiudere l'attività. Non un caso singolo, ma diversi che si sono susseguiti. Noi li abbiamo spinti a non mollare, ma è un dato di fatto gravissimo per la coesione sociale, quello che che si verifica, e deve indurci a una riflessione seria e profonda".

"Martedì prossimo in occasione della Giornata della Legalità che ogni anno promuove Confcommercio nazionale - afferma il presidente Patrignani - l'Unione provinciale Confcommercio di Forlì-Cesena incontrando i massimi rappresentanti delle forze dell'ordine e le autorità istituzionali presenterà l'esito di un'indagine questionario condotta su 400 imprese, duecento di Cesena e duecento di Forlì sulla loro percezione e diretta esperienza relativa alla situazione della sicurezza nel territorio, da cui emergerà uno spaccato che dovrà essere tenuto in debito conto per poter fronteggiare una situazione assai critica che per noi rappresenta una emergenza".

"Confcommercio cesenate rappresenta 2100 imprese - aggiunge Patrignani - e chiede che la salvaguardia della sicurezza entri al primo posto dell'agenda politica a tutti i livelli, dal nazionale al locale, perché essa è la madre delle priorità. Senza sicurezza si vive e si lavora male. Chiediamo pertanto che le forze dell'ordine, che operano con bravura e abnegazione anche nel nostro territorio, vengano adeguatamente rimpinguate, che il comune di Cesena e le amministrazioni del territorio investano in sicurezza con l'installazione di dispositivi di televigilanza satellitare e telecamere in tempi rapidi, certi e programmati per dare risposte in tempi ragionevoli. Alle amministrazioni chiediamo anche incentivi per le imprese che investono in sicurezza per cercare di sopperire anche al fatto che la copertura pubblica del servizio, basilare in uno stato di diritto, per tante ragioni, a partire dalla carenza degli organici, non risulta piena e completa". 

"Nel complimentarci con gli organi di informazione locale per il mondo in cui stanno trattando questa problematica non solo informando dei crimini purtroppo ormai quotidiani ma anche approfondendo la questione con indagini e interviste - chiude Patrignani - non ci possiamo esimere dal rilevare che è triste e sconsolante per cesenati come noi che amano la propria città e il territorio, il fatto che da tempo pressoché ogni giorno in prima pagina nella cronaca locale finiscano furti in abitazioni e imprese, rapine, spaccate, spacci di droga. Ciò genera un clima generale di apprensione per le sorti della nostra coesione sociale che si riflette sulla qualità della vita e del fare impresa. Questo clima dobbiamo cambiarlo con interventi efficaci e tempestivi".

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