Economia, primi segnali positivi sul territorio. Ma cresce ancora la disoccupazione

“I principali centri di previsione indicano che la profonda recessione dell’economia italiana è finita – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena – ma i suoi effetti sono ancora profondi"

La Camera di Commercio di Forlì-Cesena ha aggiornato l’Osservatorio Economico, curato dall’ Ufficio Statistica, Studi, Pianificazione e Programmazione dell’Ente, attraverso strumenti di monitoraggio settoriale, tra i quali l’indagine sulla congiuntura nelle imprese manifatturiere relativa al terzo trimestre dell’anno. I dati di sintesi evidenziano alcuni elementi moderatamente positivi, quali: nel settore manifatturiero, prime dinamiche favorevoli per fatturato e ordini esteri; export in crescita nei primi 9 mesi 2013; rallentamento nella discesa degli indicatori, con situazione di stagnazione.

Segnali preoccupanti, invece, per il protrarsi delle difficoltà, nei vari settori, nel recuperare performance rassicuranti; ancora rilevante la contrazione della redditività aziendale; in alcuni comparti, edilizia, trasporti, agricoltura, la crisi perdura con aggravanti strutturali; permangono criticità nelle dinamiche occupazionali, e non accenna a diminuire la “stretta creditizia” con contrazione dei crediti alle imprese. Il tessuto imprenditoriale al 30/11/2013 risulta in diminuzione per il complesso dei comparti, con una variazione del -2,1% della consistenza delle imprese attive, rispetto al 30/11/2012 (Emilia-Romagna -1,3%, Italia -1%). Le imprese con meno di 10 addetti costituiscono il 94,1% del totale delle imprese.

Con riferimento all’annata agraria 2013, occorre sottolineare come la piovosità abbondante, verificatasi in primavera, ha influito negativamente sulla produzione cerealicola e foraggera. Persistono criticità anche per la frutticoltura (pesche e albicocche in particolare); ottimi risultati, invece, dalla vendemmia 2013 (quantità +25%); riguardo alla zootecnia, bovini con quotazioni stabili, suini con prezzi in flessione; buono invece l’andamento del comparto avicolo (prezzo del pollo da carne +4,1%, media gennaio-novembre 2013 rispetto ad analogo periodo 2012). In calo del 6,4% la consistenza delle imprese attive al 30/11/2013, rispetto ad uguale periodo 2012.

Ritornano i segni “più” per alcuni indicatori delle attività manifatturiere: su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti) leggermente positive le percentuali di fatturato, +0,9%, e ordini esteri, +0,6%, mentre si segnalano cali della produzione -2,5%, della domanda interna -4%, e dell’occupazione -0,9%. In diminuzione la produzione nelle imprese con oltre 10 addetti (-3,3%), in tutti i settori, eccetto che nell’alimentare, nelle confezioni e nelle calzature, dove si registrano leggeri aumenti. Ancora in difficoltà anche il settore edile: con riferimento al terzo trimestre 2013, rispetto ad analogo periodo del 2012; si evidenzia, però, un rallentamento nella flessione del volume d’affari, -0,6%. Calano le imprese attive del 4,1% al 30/11/2013, rispetto al 30/11/2012. Quasi la metà degli imprenditori (45%) prevede un calo del fatturato anche per il quarto trimestre dell’anno.

Riguardo al commercio, flessione, nel III trimestre 2013 rispetto allo stesso trimestre 2012, nelle vendite al dettaglio (-5,4%), sia in ambito alimentare (-7,0%), che “non alimentare” (-2,5%), stabili negli ipermercati (-0,1%); le maggiori difficoltà si registrano per la piccola e media distribuzione (rispettivamente -5,3% e -3%), rispetto alla grande distribuzione, che registra, comunque, un leggero calo delle proprie vendite, pari al -0,2%. Al 30/11/2013 imprese attive in calo dello 0,8% rispetto al 30/11/2012. In aumento, da gennaio a settembre 2013, le esportazioni, +6,3% (Emilia-Romagna, +2%, Italia -0,3%); anche le importazioni sono in crescita (+3,3%), rispetto ad analogo periodo 2012 (Emilia-Romagna -0,2%, Italia -6,1%). Le imprese attive che erogano servizi di alloggio e ristorazione, al 30/11/2013, rispetto al 30/11/2012, sono aumentate del +1,9%. Da gennaio a ottobre 2013, il flusso turistico vede un leggero incremento degli arrivi, +0,1% e calo nelle presenze pari a -1,9%. Il volume d’affari è in calo: -6,5% nel III trimestre 2013, rispetto allo stesso trimestre 2012.
Prosegue la profonda crisi dei trasporti: le imprese attive nel settore “trasporti di merci su strada” sono in calo del 2,6% (dati al 30/11/2013, rispetto al 30/11/2012) e il volume d’affari è diminuito pesantemente, -8,7%, nel III trimestre 2013, rispetto al III trimestre 2012.
In diminuzione anche il numero delle imprese artigiane (-3,1% al 30/9/2013, rispetto al 30/9/2012); calano le imprese cooperative del -1,5% (in Emilia-Romagna calo del 4,5% e in Italia -4,2%, dati al 30/11/2013), con criticità nelle aree cultura, servizi, “sociale”, edilizia, autotrasporti e in alcuni comparti dell’agricoltura.

Per quanto riguarda il lavoro, i dati del Centro per l’Impiego rilevano un aumento dei disoccupati del 7,9%, al 30/6/2013 rispetto al 30/6/2012. Calano le assunzioni (-7,7%) e le cessazioni (-8,8%) nei primi sei mesi del 2013, rispetto allo stesso periodo del 2012. Relativamente al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, nel periodo gennaio – novembre 2013, rispetto ad analogo periodo 2012, emerge un calo dell’Ordinaria (-14,3%), ma, parallelamente, assistiamo a forti crescite di quella in Deroga (+70%) e di quella Straordinaria (+38,1%). I principali settori interessati sono costruzioni, commercio, fabbricazione prodotti in metallo e mobili.

Riguardo all’andamento creditizio, a settembre 2013, i prestiti bancari alle imprese sono ancora diminuiti (-2,6%), mentre in Emilia-Romagna il calo è del 2,8%. Chi soffre maggiormente sono le piccole imprese per le quali l’andamento dei prestiti fa registrare un -2,7% (Emilia-Romagna -3,6%); riguardo ai settori economici la percentuale più alta è quella riferita ai servizi (-3,2%). Le sofferenze sugli impieghi totali sono state pari al 6,8% (Emilia-Romagna 7%, Italia 7,1%, dati II trimestre 2013).
Gli scenari di previsione indicano nel 2014, riguardo al PIL per l’Italia, +0,8% e riguardo al valore aggiunto, (variazione percentuale sull’anno precedente): Forlì-Cesena +0,8%, Emilia-Romagna +1,1%, Italia +0,8%.

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“I principali centri di previsione indicano che la profonda recessione dell’economia italiana è finita – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena – ma i suoi effetti sono ancora profondi e il nostro Paese ha subito un grave arretramento ed è diventato più fragile. Nonostante le difficoltà, anche il sistema economico provinciale inizia a mostrare qualche segnale positivo che speriamo possa consolidarsi nel prossimo trimestre e l’impegno della nostra Camera per accrescere la competitività e rafforzare la coesione è particolarmente intenso. Il Programma Pluriennale per il prossimo quinquennio, recentemente approvato, rappresenta in questo senso un prezioso e concreto strumento per dare continuità alle azioni positive intraprese e per realizzare nuove iniziative finalizzate a rimettere al centro dell’attenzione di “politica” e “istituzioni” le imprese, imprese che producono non solo valore economico e sociale ma anche quell’asset strategico che è la “fiducia”. Ora qualche segnale positivo riaccende la speranza che la crisi che attanaglia la nostra economia si stia attenuando; rimangono tuttavia diverse ombre che, specialmente per occupazione e credito, ci spingono a portare avanti iniziative “anticrisi” a supporto del credito, dell’innovazione, dell’internazionalizzazione e per lo sviluppo di nuova imprenditoria. Per quanto ci compete, continueremo nell’opera, da tempo avviata, di riduzione della burocrazia con snellimento delle procedure, di monitoraggio degli elementi di crisi attraverso il rilevamento costante degli andamenti economici, per la programmazione efficace e tempestiva delle azioni da mettere in campo. Non cesseremo di incrementare il dialogo e la collaborazione con istituti, organismi e con tutti gli attori locali per la governance e la crescita del territorio”.

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