E' Andrea Bravaccini il primo alfiere del prosecco eletto in Carpenè Malvolti

Il Gran Premio Alfiere del Prosecco ha il suo primo vincitore: si chiama Andrea Bravaccini e fa parte della sezione Romagna dell'Associazione Italiana Sommelier

Il Gran Premio Alfiere del Prosecco ha il suo primo vincitore: si chiama Andrea Bravaccini e fa parte della sezione Romagna dell'Associazione Italiana Sommelier. La prima edizione del concorso organizzato da AIS con la collaborazione di Carpenè Malvolti e riservato ai giovani sommelier AIS under 35, è andata dunque in scena ieri pomeriggio alla presenza del Vicepresidente nazionale AIS Renato Paglia, il Presidente di AIS Veneto Dino Marchi e il responsabile nazionale concorsi dell'Associazione Cristiano Cini, in quello che è considerato il tempio della spumantistica, la Carpenè Malvolti appunto, presente sul territorio da 144 anni e leader storico nella DOCG Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.

 "Siamo onorati di ospitare nella nostra azienda - ha dichiarato Rosanna Carpenè, quinta generazione della dinastia più longeva della spumantistica italiana - il primo concorso che premia giovani sommelier con una approfondita conoscenza di questo vitigno che è anche cultura del territorio e tradizione. Siamo lieti di consegnare questo premio a colui che ha dimostrato non solo di conoscere il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG ma anche di saperlo comunicare in modo fresco e snello a un pubblico variegato".

 Soddisfatta l'Ais, per la sinergia che si è venuta a creare con Carpenè - un vitale pezzo di storia dell'enologia italiani - e con i consorzi, e per il fatto che grazie a questi presupposti può investire nei giovani rinnovando così una linfa indispensabile per un roseo futuro. "La partnership di Carpenè si è dimostrata un tassello importante per la professionalità e la volontà di animare questo progetto - ha commentato il responsabile nazionale dei concorsi di AIS Cristiano Cini - facendo sì che la manifestazione fosse un successo. Ci tengo a inoltre a ringraziare anche il presidente dell'Ais Veneto Dino Marchi e il vicepresidente nazionale Renato Paglia, attive e fondamentali presenze. Ottima e variegata la partecipazione dei neo-sommelier che hanno dimostrato capacità professionale e un apprezzato senso di appartenenza all'associazione”.
 
Entusiasta del risultato, il neo Alfiere del Prosecco, Andrea Bravaccini della sezione AIS Romagna, sommelier del Ristorante Del Lago ad Acquapartita, piccola frazione in quel di Bagno di Romagna (FC), che a caldo ha dichiarato: “Indipendentemente dalla vittoria o meno, il concorso ti fa crescere tanto dal punto di vista professionale: erano 4 mesi che mi preparavo, avevo fatto uno studio approfondito sulla zona e in particolare sui vitigni e portainnesto di ognuno dei terreni. Mi piace imparare, e per questo leggo molto e cerco di fare più degustazioni possibili, ascoltare chi ne sa più di me e che può insegnarmi qualcosa sui vari vini, in particolare sulle zone di produzione o sulla tipologia d'uva. Chiedo sempre consigli e ho un rapporto splendido con l'associazione, in particolare con Ais Romagna che mi ha sempre spronato allo studio e spinto in ogni concorso. A loro va il mio particolare ringraziamento, così come è doveroso ringraziare Cristiano Cini che si dà un sacco da fare girando per l'Italia alla ricerca di giovani talentuosi e organizzando tanti eventi.  Questa esperienza è stata davvero bella, anche perchè tra noi concorrenti si era creato un clima positivo e conviviale, con la sensazione di fare squadra aiutandosi a vicenda".
 
Piazza d'onore per il “profeta in patria” Mauro Massarin della sezione Veneto e terzo gradino del podio per Andrea Galanti di AIS Toscana, al termine di una finalissima giocata su degustazioni di vini anonimi, proposte di abbinamento con un cibo dei vini degustati, prove di servizio di un vino e correzione di una carta dei vini. Al termine della premiazione, per festeggiare il primo vincitore del Gran Premio Alfiere del Prosecco, il taglio della torta monumentale realizzata in esclusiva dal cake designer Francesco Bertini, in arte "Le Torte di F".

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