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Donne artigiane cesenati, progetto su welfare del "Ben-essere"

Politiche più a misura d'impresa e di imprese rosa, per colmare il gap che rende ancora impervia per l'universo femminile la conduzione di un'azienda unitamente al ruolo all'interno della famiglia

Politiche più a misura d'impresa e di imprese rosa, per colmare il gap che rende ancora impervia per l'universo femminile la conduzione di un'azienda unitamente al ruolo all'interno della famiglia. E' stato uno dei temi chiave affrontati all'"Italian Makers Village", il fuori Expo di Confartigianato a Milano, al meeting formativo nazionale, riservato a presidenti e funzionari del movimento Donne Impresa di  Confartigianto Cesena a cui, per il Gruppo Donne Impresa di Cesena, hanno partecipato la rieletta presidente Daniela Pedduzza, Lorena Fantozzi e Fulvia Fabbri del consiglio direttivo e la coordinatrice Cristiana Suzzi.

"Fra gli argomenti approfonditi  - rimarca la presidente Pedduzza - welfare - benessere, fare rete e banca del tempo; le nuove frontiere dei prodotti e dei servizi per la persona come soluzione alla problematica della conciliazione: unione ed equilibrio tra sfera lavorativa e quella personale. Fra le proposte avanzate quella di un  welfare di concezione allargata, inteso come insieme di servizi a sostegno del Ben-Essere della persona generando business in diversi campi:  nell'edilizia di qualità a basso costo "social housing", nello sviluppo di  abitazioni come  casa - bottega, nella riqualificazione di vecchi edifici in chiave moderna, tecnologica ed innovativa che risponda alle esigenze di disabili ed anziani; negli asili ubicati in aziende agricole al contatto con la natura come già sperimentato con successo in alcune regioni italiane, negli asili gestiti in casa dove delle mamme si prendono cura anche di altri bambini  creandosi  una fonte di reddito ed inserendosi  nel  mondo del lavoro e ancora  nella creazione di una banca del tempo in chiave associativa  basata sullo scambio di servizi gratuiti tra associati. La realizzazione si potrebbe concretizzare attraverso una rete di imprese artigiane che, condividendo professionalità e competenze, darebbero nuovo impulso all’economia”.

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