Acconciatori e estetiste: sta per nascere il distretto della bellezza

Nel corso del seminario sono state inoltre affrontate alcune tematiche legate alle valutazioni gestionali degli operatori: scelte di business, approccio al mercato, tecnologia, organizzazione produttiva e di struttura finanziaria

Un distretto della bellezza da far crescere e alimentare. Più che una suggestione è un progetto in cantiere a cui lavorano gli imprenditori artigiasni dei settori dell'acconciatura, dei centri estetici e del fitness che si sono incontrati nella sede di Confartigianato per confrontarsi sulle strategie comuni da adottare per affrontare la crisi. L'approccio al tema nel corso del seminario è stato prima di tutto culturale ed è intervenuta come relatrice la consulente aziendale, Roberta Fabbri.

Nel corso del seminario sono state inoltre affrontate alcune tematiche legate alle valutazioni gestionali degli operatori: scelte di business, approccio al mercato, tecnologia,  organizzazione produttiva e di struttura finanziaria. "Le imprese tengono - dice il presidente di filiera Arnaldo Francisconi, uno degli acconciatori storici cesenati -. Un calo nei consumi si è registrato nel corso del 2013, ma non di entità estremamente rilevante e il settore pur con varie difficoltà resta uno dei più attrezzati nel nostro terrtiorio: la cura del proprio corpo viene ancora ritenuta essenziale e non voluttuaria, sia in termini di valore condiviso sia coem voce di spesa, ache se è innegabile che le nostre pprestazioni si sono diradate e i clienti hanno ridotto le loro visite nei saloni".

“Partendo dall'analisi dei mutati stili di vita,  considerato che la salvaguardia della bellezza continuaà ad essere un valore esteso e condiviso nonostante la crisi - ha rimarcato la relatrice - l'obiettivo delle imprese del settore deve essere quello di lavorare maggiormente in sinergia tra le attività proponendo anche iniziative tematiche unitarie anche di valenza culturale per rinsaldare il rapporto di fiduciarietà con la clientela”. Prosegue intanto l'impegno della categoria contro l'aggravarsi del fenomeno dell'abusivismo e delle pratiche irregolari con l'aumento di servizi non regolari prestati da parrucchiere ed estetisti abusivi che esercitano nella loro abitazione.

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“Con la sottoscrizione del protocollo d'intesa sull'abusivismo con il Comune – afferma il presidente di filiera Francisconi -il Comune di Cesena si è impegnato a inserire le segnalazioni ricevute dai punti di raccolta nei programmi periodici di controllo della polizia municipale; ad attivare controlli congiunti con Ausl, Guardia di Finanza, Ispettorato del lavoro, attivare controlli esterni alle abitazioni segnalate come luoghi di lavoro di operatori abusivi, produrre e diffondere report delle attività svolte, fondamentale per avere riscontri probanti sull'efficacia del protocollo.

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