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Venerdì, 12 Agosto 2022
Economia

Disoccupazione ancora in aumento. La crisi ha polverizzato 12mila posti in provincia

In totale sono 37.332 i disoccupati immediatamente disponibili al lavoro iscritti ai Centri per l’Impiego al 30 giugno 2014. In generale dal giugno 2009 al giugno 2013 siamo passati da 24.984 a 37.332 disoccupati

In totale sono 37.332 i disoccupati immediatamente disponibili al lavoro iscritti ai Centri per l’Impiego al 30 giugno 2014. In generale dal giugno 2009 al giugno 2013 siamo passati da 24.984 a 37.332 disoccupati, vale a dire più di 12mila posti di lavoro “bruciati” in questa lunga fase di crisi economica. E’ il dato sintetico, non positivo, che emerge dal report periodico della Provincia di Forlì-Cesena sull’andamento del mercato del lavoro a livello locale. Schiacciante è la prevalenza di chi ha perso il lavoro: sono il 90,4% degli iscritti al Centro per l’Impiego, mentre gli inoccupati alla ricerca di prima occupazione rappresentano il 9,6%. Le donne sono il 56,6% del totale, gli stranieri il 29,7%.

Se si considerano le fasce d’età, si nota che il 19,1% dei disoccupati è tra i 19 e 29 anni, il 50,1% dai 30 ai 49 anni e il 30,3% tra gli ultracinquantenni. La disoccupazione è in crescita in tutte le fasce d’età: +29,1% tra i giovani tra i 19 e 24 anni; + 10,3% tra gli ultracinquantenni e (lieve diminuzione (– 0,5%) nelle fascia adulta 30-49 anni. Gli iscritti alle liste di mobilità sono in totale 2.959, in calo del 26,7% rispetto al 30/06/2013.

Si registra anche una lieve aumento delle proroghe dei contratti a termine (+ 1,7%) in gran parte concentrati nel settore dei servizi (+ 70,4%) un forte aumento della trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato (+ 91,8%). Il “tempo indeterminato” continua a rappresentare l’eccezione, essendo di questa tipologia solo il 9% delle assunzioni.

Dalla disaggregazione dei dati per territorio emerge un elemento di particolare interesse: rispetto ad una media del + 5,9% dello stock di disoccupati su base provinciale abbiamo un + 3,24% (da 15.281 a 15.776) registrato dal Centro per l'impiego di Forlì, un + 7,18% nel Cesenate (da 14.869 a 15.936) e un + 10,11% (da 5.104 a 5.620) nell'area del Rubicone. Tale aumento può essere spiegato anche dall'introduzione dal 2013 (Legge Fornero) del requisito dello stato di disoccupazione per poter beneficiare della Mini-ASPI (ex indennità di disoccupazione per requisiti ridotti) per i lavoratori che hanno cessato contratti a tempo determinato, in particolare nel settore turistico alberghiero.

Dichiara l'Assessore provinciale al lavoro Denis Merloni: “La situazione occupazionale rimane grave. Si tratta della logica conseguenza di una crisi economica che dura da troppi anni. L'occupazione non si crea per decreto con interventi che ne regolano il funzionamento ma intervenendo sui fattori dello sviluppo (credito, ricerca e sviluppo, costo dell'energia, funzionamento della giustizia civile, reti materiali ed immateriali, procedure autorizzative, servizi e coesione sociale). Noi continuiamo a fare bene “politiche difensive” ma non basta. La nostra provincia, come il resto del Paese, ha speso moltissime energie in questi anni di crisi. Moltissime aziende hanno dovuto arrendersi, ma quelle che sono rimaste meritano di essere sostenute di più e meglio che nel passato. Anche i lavoratori hanno pagato un prezzo molto alto: dal giugno 2009 al giugno 2013 siamo passati da 24.984 a 37.332 disoccupati. Sono numeri impressionanti ai quali non eravamo abituati e ai quali non dovremo abituarci”.

“Tuttavia voglio individuare almeno alcuni importanti aspetti positivi: abbiamo un mercato del lavoro ancora dinamico (in questi anni abbiamo sempre avuto 90 – 95.000 avviamenti al lavoro), sono aumentate le trasformazioni a tempo indeterminato, le grandi vertenze che avevano coinvolto alcuni dei nostri maggiori gruppi si sono risolte e confidiamo si sia imboccata la strada non solo del risanamento ma del rilancio (Electrolux, Ferretti, Alpi, aumento capitale del Gruppo Trevi), resta forte e tende a crescere la nostra rete di centri ricerca e universitari a sostegno dell'innovazione, resta molto forte la coesione sociale e la dotazione dei servizi.

Siamo un territorio indebolito ma non vinto dalla crisi ed abbiamo tutte le condizioni per cogliere e promuovere la ripresa”. Infine l’assessore Merloni presenta l’attività dei Centri per l’Impiego: “I nostri Centri per l'Impiego hanno svolto le loro funzioni in condizioni spesso difficili sia rispetto all'aumento degli utenti sia rispetto a giudizi affrettati e spesso non corretti sul loro operato. Solo per citare alcuni dati è opportuno segnalare che nel periodo 2009 - 2013 abbiamo avuto 6.092 aziende clienti del servizio di incrocio domanda/offerta, sono state trattate 10.530 posizioni lavorative dal servizio di incrocio domanda/offerta, abbiamo promosso 848 tirocini formativi che hanno fatto seguito a 2.597 colloqui, sono stati fatti 89.760 colloqui per la certificazione dello stato di disoccupazione, abbiamo visitato 64 aziende per presentare i nostri servizi e raccogliere suggerimenti (attività che abbiamo dovuto sospendere per l'impossibilità di spostare del personale dagli uffici). A questo occorre aggiungere l'attività non prevista e impegnativa connessa all'avvio del programma “Garanzia Giovani” che vede nei Centri per l'Impiego il primo e fondamentale punto di riferimento”.

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