Martedì, 28 Settembre 2021
Economia

Diffida amministrativa, arriva anche il plauso di Confcommercio

Uno dei motivi di maggior inquietudine e scoramento delle piccole imprese cesenati regolari deriva dal proliferare dei controlli da parte degli enti più disparati e dalle sanzioni che a volte ne derivano

Uno dei motivi di maggior inquietudine e scoramento delle piccole imprese cesenati regolari deriva dal proliferare dei controlli da parte degli enti più disparati e dalle sanzioni che a volte ne derivano. Sanzioni che spesso riguardano inadempimenti formali e non sostanziali, non dovuti a cattiva fede e determinati non di rado dalla giungla sempre più inestricabile di norme che affliggono chi si imbarca nell'avventura del fare impresa.
A mettere in rilievo il problema è Corrado Augusto Patrignani, presidente Confcommercio cesenate: “E' vero che ignorantia legis non excusat, ma occorre ormai una cultura enciclopedica per stare dietro a tutta la selva di leggi e leggine, nella conoscenza e nel rispetto. Per questo Confcommercio si batte da anni per la semplificazione legislativa (a parole invocata da tutti nella prassi ancora inattuata a tutti livelli) e per un diverso approccio verso l'imprenditore: non quello, lo dico brutalmente, del giocare a guardie e ladri, ma di favorire un nuovo rapporto fondato sulla prevenzione e la costruttiva correzione”.

“Parlo del  controllo preventivo in cui, se emergono inadempienze, si ingiunge all'impresa di regolarizzarsi in un dato tempo ben determinato e si torna a controllare. A quel punto, chi resta inadempiente, va sanzionato. Per carità: massimo rispetto per chi fa i controlli, e vorremmo che anche tanti abusivi e irregolari fossero stanati, ma un nuovo modo di rapportarsi collaborando fra le due parti ci pare fondamentale. In questa logica si iscrive anche una legge regionale che prevede l'avvertimento prima di comminare la multa. Bene: è ora di muoversi capillarmente in quella direzione. Per questa ragione Confcommercio cesenate accoglie con favore il provvedimento sulla cosiddetta diffida amministrativa che concerne le modalità operative della Polizia Municipale del Comune di Cesena verso gli operatori  in caso di violazioni in materia di commercio, artigianato, somministrazione di alimenti e bevande. Da ora in poi cambia il metodo: gli imprenditori trovati inadempienti non subiranno più immediatamente la sanzione, ma avranno una decina di giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione e la sanzione verrà irrorata solo se l'impresa non si metterà in regola nei tempi previsti. Questa è finalmente una logica corretta, da estendere a tutti gli ambiti dei controlli sulle imprese”.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Diffida amministrativa, arriva anche il plauso di Confcommercio

CesenaToday è in caricamento