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Parte la dichiarazione dei redditi, debutta il 730 precompilato: "Poche luci, molte ombre"

Quest’anno debutta il modello 730 precompilato, propagandato dal Governo come una semplice dichiarazione alla portata di qualunque cittadino

In questi giorni è iniziata la campagna delle denunce redditi ed i Caf di Cgil, Cisl, Uil di Cesena sono impegnati ad assistere i propri associati e i cittadini negli adempimenti fiscali. Quest’anno debutta il modello 730 precompilato, propagandato dal Governo come una semplice dichiarazione alla portata di qualunque cittadino. "Stando alle dichiarazioni, il Governo intendeva mettere a disposizione dei cittadini (circa 20 milioni di dipendenti e pensionati) la dichiarazione dei redditi già precompilata - premettono i sindacati -. In realtà, siamo ancora ben lontani da un sistema che semplifichi la vita ai contribuenti, anzi al contrario in questo primo anno di applicazione emerge una ulteriore complicazione per i cittadini".

"La campagna mediatica in atto concorre a creare disorientamento e fastidio a molti cittadini, nel momento in cui risulta evidente che al messaggio di semplificazione che si vuole dare non corrisponde la realtà dei fatti. In primo luogo la dichiarazione dei redditi precompilata non è inviata direttamente a casa, ma deve essere gestita direttamente dal contribuente mediante l’accesso al sito internet dell’Agenzia delle Entrate - osservano i sindacati -. Una strada percorribile, ma non certamente alla portata di tutti, da compiere richiedendo un apposito Pin personale e con una procedura di verifica che può esporre al rischio di sanzioni in caso di errore. In alternativa il contribuente può delegare un Caf o un professionista abilitato. In buona sostanza le premesse, pur auspicabili e mosse da un’esigenza di semplificazione attesa e auspicata dai cittadini e dagli stessi Caf, al momento risultano disattese".

"È evidente al contrario una complicazione ulteriore delle procedure fiscali, con nuovi obblighi, come quello della delega preventiva, che il Caf deve richiedere ai contribuenti per l’accesso alla dichiarazione precompilata - aggiungono -. Un meccanismo che sta creando nuove file, disagi e ritardi fastidiosi, non certamente imputabili a scelte organizzative dei Caf. Queste scelte governative caricano di ulteriori costi i Caf, gravati peraltro in caso di errore, non solo da sanzioni e interessi, ma anche della maggior imposta eventualmente non corrisposta allo Stato da parte del contribuente. Questa situazione rischia di far lievitare i costi di elaborazione con inevitabili, quanto spiacevoli ricadute sui cittadini.

I Caf di Cgil, Cisl e Uil, alle prese anche con le nuove procedure per il rilascio delle attestazioni Isee, ''più complesse e con tempi di restituzione al richiedente più lunghi rispetto al passato per cause esterne alla volontà dei Caf, sono impegnati contenere al massimo i disagi ad associati e cittadini, ma questa nuova stagione fiscale di certo non può essere riconosciuta come una riforma del Fisco nella direzione tanto attesa di una vera semplificazione, ma piuttosto all’ennesima occasione persa''.

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