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Segnali di ripresa nel manifatturiero: comparto del legno in difficoltà

Nel quarto trimestre 2014, scende, però, la percentuale di imprese in crescita: il 44,2% ha dichiarato un aumento della produzione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno mentre il 36,0% ha indicato una diminuzione

Secondo i risultati dell’Indagine trimestrale sulle imprese manifatturiere, curata dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, nell’arco degli ultimi 12 mesi le imprese di tutti i settori e le classi dimensionali migliorano i risultati per produzione, fatturato, ordini ed occupazione ad eccezione del comparto del “Legno” e delle imprese che occupano da 100 a 249 addetti.

Nel quarto trimestre 2014, scende, però, la percentuale di imprese in crescita: il 44,2% ha dichiarato un aumento della produzione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno mentre il 36,0% ha indicato una diminuzione. Le previsioni per il primo trimestre 2015 sono complessivamente migliori rispetto a quelle raccolte un anno fa.

Questi, in sintesi, i risultati dell’ultima rilevazione alla quale hanno partecipato 172 imprese che a fine trimestre occupavano 15.477 addetti. Con un grado di copertura del 22,8% delle imprese e del 50,7% degli addetti, si tratta di un campione largamente rappresentativo delle imprese con dimensione aziendale di 10 addetti e oltre. Va ricordato che l’indagine, dalla quale sono escluse le piccolissime imprese (da 1 a 9 addetti), è di tipo congiunturale e pertanto non tiene conto delle variazioni strutturali dei settori determinate dalla chiusura di imprese prima operative e dell’apertura di nuove imprese; i dati di struttura, settoriali e dimensionali, sono infatti utilizzati esclusivamente nella ponderazione dei risultati raccolti e vengono aggiornati annualmente.

“I dati più aggiornati confermano il forte impegno delle nostre imprese nel recuperare performance positive - dichiara Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena -. Anche lo scenario sembra alleggerirsi e le condizioni generali per “fare impresa” sono in miglioramento: forte diminuzione del costo del petrolio e dell’energia, svalutazione dell’euro, accelerazione del commercio mondiale, diminuzione dei tassi di interesse, maggiore liquidità per gli investimenti e politiche UE più orientate alla crescita. Pur nella consapevolezza delle difficoltà che ancora permangono, ci sono quindi buone ragioni per guardare con fiducia al prossimo futuro: la capacità di agganciare la ripresa dipende anche dalle risorse che i singoli Territori riusciranno “a mettere in campo” e numerose sono le nuove iniziative che nella nostra provincia dovrebbero produrre effetti positivi”.

RISULTATI RISPETTO AL TRIMESTRE PRECEDENTE

I mesi di ottobre, novembre e dicembre hanno segnato il consueto recupero dei ritmi lavorativi rispetto al trimestre precedente dopo la pausa estiva; si è, infatti, registrato un aumento del volume fisico della produzione (+4,1%), del fatturato (+10,2% a valori correnti), della domanda interna (+5,6%) e di quella estera (+6,1%). Nel corso di questo trimestre il numero degli addetti occupati ha, invece, subito una contrazione (-1,1%). L’occupazione è risultata in calo in tutti i settori ad eccezione delle “calzature” e dei “mobili” (+0,3%).

RISULTATI RISPETTO ALLO STESSO TRIMESTRE DELLO SCORSO ANNO

Gli andamenti riscontrati dal complesso delle imprese intervistate rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno evidenziano segnali positivi ma non ancora tali per consentire di recuperare le posizioni perse; la produzione è cresciuta del 3,9% e il fatturato, a valori correnti, del 5,9%; anche gli ordinativi raccolti sul mercato italiano sono aumentati rispetto allo scorso anno (+5,0%) come pure quelli pervenuti dall’estero (+5,6%). Nell’arco degli ultimi 12 mesi il numero degli occupati è complessivamente aumentato dell’1,0% con risultati settoriali che vanno dal –7,8% del “legno” al +5,2% della “chimica e plastica”.

RISULTATI DELLA MEDIA DEGLI ULTIMI 12 MESI RISPETTO AI 12 MESI PRECEDENTI

Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), gli indicatori confermano quanto già detto: alla crescita della produzione del 5,8% si segnala un incremento del fatturato (+6,0% a valori correnti). La domanda estera ha segnato una crescita del 4,4% accompagnata anche dall’aumento di quella italiana (+3,5%); la percentuale media delle vendite effettuate al di fuori dell'Italia si è attestata al 27,0% del fatturato complessivo. Il saldo occupazionale è positivo (+2,0%). Sul dato occupazione hanno influito positivamente i settori “alimentare” e “calzature” e negativamente il “legno”, i “macchinari” e le “altre industrie”. I livelli occupazionali sono risultati in calo solo per le imprese che occupano meno di 20 addetti, e in crescita per tutte le classi maggiori.

Dal punto di vista territoriale il settore industriale ha segnato una crescita produttiva sia nell’area di Cesena che in quella di Forlì. Tutte le classi dimensionali (ad eccezione di quella da 100 a 249 addetti) hanno registrato risultati produttivi positivi in particolare in quella con oltre 250 addetti.

PROSPETTIVE

Per il primo trimestre del 2015 rispetto al precedente gli imprenditori intervistati prevedono stazionarietà della produzione ma crescita del fatturato, degli ordini (sia interni che esteri) ed anche dell’occupazione; le aspettative sono complessivamente migliori rispetto a quelle raccolte un anno fa.

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