Lavoro, si conferma la ripresa dell'occupazione: bene ristorazione e commercio

Questo è quanto emerge dall’elaborazione dei dati Smail, il sistema informativo statistico che monitora le imprese e il mercato del lavoro

Si conferma nell'ultimo anno la ripresa sul fronte occupazionale, grazie soprattutto all’incremento degli addetti nei Servizi e all’aumento del numero dei dipendenti. Questo è quanto emerge dall’elaborazione dei dati Smail, il sistema informativo statistico che monitora le imprese e il mercato del lavoro, unico strumento in grado di offrire un quadro articolato e dettagliato sulla struttura e sulla dinamica di imprese e addetti. Al 30 giugno 2017 in provincia di Forlì-Cesena si rilevano 150.862 addetti nel settore privato, di cui 43.433 imprenditori (28,8%) e 107.429 dipendenti (71,2%): tra questi ultimi, il 38,1% del totale degli addetti riveste la qualifica di operaio (57.477 unità), il 28,9% quella di impiegato (43.596), il 3,6% di apprendistato (5.429) e lo 0,6% di dirigente (927).

Nel confronto con giugno 2016, si riscontra un incremento del 2,6% degli addetti alle unità locali (da 147.024 a 150.862) che compensa in parte la flessione avvenuta nel medio periodo
(-1,4% rispetto a giugno 2012); l’aumento ha riguardato soprattutto il personale dipendente (+3,4%), rispetto a quello indipendente (+0,7%), in particolar modo i dirigenti d’impresa (+54,0%), cui fanno seguito gli impiegati (+24,7%) e gli apprendisti (+14,7%), mentre una flessione ha caratterizzato gli operai (-9,7%). "L’incremento annuo provinciale degli addetti è risultato in linea con quello regionale (+2,6%); nel medio periodo, tuttavia, in Emilia-Romagna si registra una stabilità (+0,2% rispetto a giugno 2012) a differenza del dato provinciale precedentemente indicato", informano dalla Camera di Commercio, che hanno analizzato i dati.

Con riferimento ai principali settori, si evidenziano aumenti annui in ciascuno di essi, con l’eccezione delle Costruzioni (7,9% del totale degli addetti, -0,5% rispetto a giugno 2016); l’incremento maggiore spetta ai Servizi di alloggio e ristorazione (10,6% sul totale addetti), con un +14,0%, cui segue il Commercio (19,0%), con un +2,8%, l’Agricoltura (10,4%), +1,7%, e il Manifatturiero (26,4%), +0,2%. Il macrosettore dei Servizi, che assorbe poco più della metà degli addetti (53,8%), fa registrare un incremento del 4,5%, risultato diverso dalla sostanziale stabilità dell’Industria nel suo complesso (35,8% di addetti, +0,1%) e superiore, come si è visto, a quello dell’Agricoltura.

In merito alle forme giuridiche, le variazioni annue sono positive per ciascuna tipologia; la maggiore spetta alle società di capitale (dove si concentra il 41,2% degli addetti), con un +3,1%, seguite dalle società di persone (22,2%) e dalle imprese individuali (21,0%), +2,3% per entrambe, e, in ultimo, dalle cosiddette “altre forme” (cooperative, consorzi, associazioni, incidenza 15,6%), +2,2%. Un cenno, infine, alla consistenza degli addetti nei comuni della provincia: il 53,3% degli addetti si concentra nel “comprensorio cesenate” (80.449 su 150.862) e il 46,7% nel “comprensorio forlivese” (70.413), con i due grandi centri di Forlì (29,2%) e Cesena (26,2%) che prevalgono rispetto agli altri. Buona anche la presenza nell’area del “Basso Rubicone” (15,8%), grazie soprattutto ai comuni di Savignano (4,4%) e San Mauro Pascoli (3,7%), e nei “Comuni di cintura” (14,1%), nel quale spicca Cesenatico (8,8%).

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