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Dalla demografia all'imprenditorialità, la Camera di Commercio svela i numeri dell'economia

Nel complesso i numeri elaborati delineano e confermano una realtà imprenditoriale articolata e intraprendente

È online il Report “I numeri dell’economia 2019” con i principali indicatori della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) curato dalla Camera di commercio che fornisce un quadro strutturale sintetico del territorio Romagna. La pubblicazione costituisce una preziosa fonte di dati riguardanti il territorio nei suoi diversi aspetti; i confronti puntuali, sui singoli temi e indicatori, con le altre province della regione e con il dato regionale e nazionale, consentono di apprezzarne il posizionamento in un’ottica di benchmarking.

Nel complesso i numeri elaborati delineano e confermano una realtà imprenditoriale articolata e intraprendente, caratterizzata da importanti specializzazioni e filiere sulle quali è importante sviluppare progettualità specifiche e innovative: un mix produttivo composito, nel quale ad un solido posizionamento nel settore primario (agricoltura e pesca) e secondario (manifattura) si affianca il ruolo significativo del terziario tradizionale (commercio e turismo) e quello in evoluzione del terziario avanzato e dei “grandi servizi” (cultura, università e sanità).

“Il posizionamento dei nostri territori  rispetto alla regione e alla media nazionale dipende da fattori strutturali storici e in buona parte noti e consolidati - dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di commercio della Romagna - . Sui nostri punti di forza e sulle  nostre criticità  la Camera di commercio della Romagna è costantemente al lavoro con strategie mirate e volte a migliorare la competitività del territorio, delle imprese e delle persone con una vision orientata allo sviluppo, alla sostenibilità e alla coesione; strategie che la crisi attuale di origine sanitaria non ha in nessun modo rallentato.”

I dati principali

La circoscrizione territoriale della Camera della Romagna ha una superficie di oltre 3.240 kmq, 55 Comuni, più di 734 mila abitanti, quasi 100 mila localizzazioni registrate e un valore aggiunto totale di circa 21,3 miliardi di euro.

I principali ambiti di osservazione

Demografia: nel 2019 la popolazione residente nel territorio Romagna (province di Forlì-Cesena e di Rimini) risulta lievemente aumentata (+0,04%) in misura inferiore di quanto osservato in regione (+0,09%) e in controtendenza rispetto all’Italia (-0,31%). Il tasso migratorio netto (7,1), che sintetizza l’attrattività, è inferiore a quello regionale (8,0) ma decisamente superiore a quello nazionale (2,5). L’incidenza degli stranieri residenti sulla popolazione totale è pari all'11,2%, dato compreso tra la media regionale (12,5%) e quella nazionale (8,8%). L’indice di vecchiaia risulta in aumento rispetto al periodo precedente: nell’aggregato Romagna (183,9%) rimane però più contenuto di quello medio regionale (186,4%) ma superiore a quello nazionale (178,4%). L’indice di dipendenza o carico sociale (58,4%) è inferiore alla media regionale (58,8%) e superiore a quello nazionale (56,6%).

Ricchezza: in base alle stime dell’Istituto Tagliacarne, il valore aggiunto (a prezzi base e correnti) del territorio della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) nel 2019 è pari a circa 21,3 miliardi di euro, con una crescita pari al +1,4% rispetto al dato del 2018 (Emilia-Romagna +1,3%, Italia +1,1%). Il 45,5% del valore aggiunto totale è creato dal settore dei servizi, il 26,7% dal commercio-trasporti e turismo, il 20,0% dall’industria, il 4,5% dalle costruzioni e il 3,3% dall’agricoltura.

Il valore aggiunto procapite del 2019 (28.954 euro) è inferiore a quello medio regionale (32.891) ma superiore a quello nazionale (26.588).
Imprenditorialità: l’imprenditorialità si presenta maggiormente diffusa (96,2 imprese ogni 1.000 abitanti) rispetto alla regione (89,5) e all’Italia (85,3). Con 70.650 imprese attive al 31/12/2019, la Romagna rappresenta il 17,7% del totale delle imprese regionali attive. La dimensione media delle imprese attive (4,1 addetti per impresa) è in linea con la media regionale (4,3) e superiore al dato nazionale (3,7). Il 21,3% delle imprese dell’aggregato Romagna è classificato come “femminile” (Emilia-Romagna 21,2%, Italia 22,7%). Le imprese classificate come “straniere” sono l'11,0% del totale (Emilia-Romagna 12,3%, Italia 10,7%). L’incidenza delle imprese “giovanili” sul totale delle imprese attive è pari al 7,0% (Emilia-Romagna 7,4%, Italia 9,5%).

Le società di capitale costituiscono il 19,4% del totale delle imprese attive, le società di persone il 23,2%, le ditte individuali il 55,1% e le “altre forme giuridiche” il 2,2%.
 

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