Da carrozzieri a una piccola multinazionale: "Per i bravi dipendenti non bastano pacche sulle spalle"

Lo dicono i fratelli Gentili, titolari di un'impresa meccanica: “Un aspetto basilare della nostra storia d'impresa è sempre stato quello di far sentire bene i nostri dipendenti"

La chiave del successo imprenditoriale? Un buon rapporto, anche retributivo, coi dipendenti, perché la pacca sulle spalle non basta. Lo dicono i fratelli Gentili, titolari di un'impresa meccanica di Bagnarola di Cesenatico: “Un aspetto basilare della nostra storia d'impresa è sempre stato quello di far sentire bene i nostri dipendenti aiutarli a dare il meglio, incentivarli in busta paga, la pacca sulle spalle non basta”.

La Gentili Technology Equipment è impresa cesenate che opera nel settore degli allestimenti sui veicoli commerciali, in particolare nella linea tetto. Da semplici carrozzieri (aprirono in via Cesenatico a Bagnarola nel 1973), Ernesto Gentili – commerciale, curatore delle relazioni – e il fratello Aldo Gentili, il cervello nella produzione – si sono evoluti diventando protagonisti di una storia imprenditoriale di primo livello. 

“Nel 2002 – spiegano Ernesto e Aldo – su un terreno acquistato nell’area artigianale di Bagnarola di Cesenatico dalla curia, costruimmo il primo capannone; nel 2010 arrivò il secondo, poi il terzo. La crisi? L’abbiamo sentita per sei mesi nel 2012 con il ricorso alla cassa integrazione per sei mesi. Ma siamo ripartiti subito e nel 2013 siamo sbarcati nel Regno Unito, acquisendo un'azienda a Birmingham che oggi dà lavoro a venti persone. Nel nostro stabilimento di Bagnarola abbiamo cinquanta dipendenti e consegniamo vetture e furgoni a una vasta gamma di clienti, fra cui Enel, Italgas, Fiat, Piaggio, Autostrade per l’Italia solo per citare alcuni dei committenti più prestigiosi. Il fatturato si attesta sui sei milioni e mezzo di euro, più i 3 e mezzo della Gentili Uk. Oggi esportiamo in tanti stati, fra cui Germania, Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Ungheria, Marocco e Turchia, Polonia, Romania”.

La parola chiave nel rapporto coi dipendenti diventa sempre di più 'welfare aziendale'.  Confartigianato ha istituito un servizio apposito e l'impresa l'ha adottato: “In busta paga diamo infatti premi ai meritevoli dai 200 ai 500 euro e abbiamo creato un ambiente di lavoro familiare, in cui si lavora sodo ma in un bel clima. Nel nostro laboratorio è stata istituzionalizzata la pausa a metà mattina per tutti i lavoratori, in cui gli operai e tecnici possono prendere il caffè nella macchinetta e uscire in cortile a fumare o svagarsi. Molti dipendenti sono giovani, con tutti cerchiamo di creare un rapporto che vada al di là del lavoro e quando c’è la necessità se possiamo aiutiamo chi ce lo chiede nella realizzazione dei suoi progetti”.

“Un’impresa d’eccellenza - commenta il segretario Confartigianato Stefano Bernacci -  all’avanguardia nella valorizzazione del capitale umano  che ha già creato un terreno più che propizio all'introduzione del welfare aziendale in impresa”.

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