Crisi post covid, Confartigianato: "Sostenere le imprese di restauro in difficoltà"

Lo sostiene Confartiginaato Fderimpresa Cesena che chiede misure capaci di rilanciare le imprese del restauro che anche nel nostro territorio difendono e valorizzano la grande bellezza artistica e culturale dell’Italia”

La tutela dei beni culturali rappresenta una scelta strategica per il rilancio della nostra economia. Lo sostiene Confartiginaato Fderimpresa Cesena che chiede misure capaci di rilanciare le imprese del restauro che anche nel nostro territorio difendono e valorizzano la grande bellezza artistica e culturale dell’Italia”. "Il nostro presidente nazionale di Confartigianato Restauro - rimarcai l Gruppo di Presidenza Confartigianato cesenate -  è intervenuto in audizione alla Commissione Istruzione pubblica, beni culturali del Senato in merito all’impatto del Covid-19 sul settore della cultura sottolineando la necessità di interventi per l’attività delle imprese del restauro pesantemente colpite dagli effetti del lockdown ma che già negli ultimi anni hanno subito una diminuzione del 33%".

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"Il discorso vale anche per il nostro territorio cesenate romagnolo - viene evidenziato -. La strada per ridare ossigeno agli imprenditori che operano nel restauro e contemporaneamente garantire la conservazione del nostro patrimonio artistico e culturale passa dal rifinanziamento pubblico per i beni di proprietà privata sottoposti a vincolo. Confartigianato chiede inoltre di estendere la misura del superbonus previsto dal Decreto rilancio anche ai lavori di restauro e conservazione di immobili storici tutelati". "Tra gli altri interventi richiesti - aggiunge il Gruppo di Presidenza - l’equiparazione dell’aliquota Iva sui lavori di restauro dei beni mobili pertinenziali all’immobile,  fissata al 22%, all’aliquota
prevista per i lavori sull’immobile pari al 10%, l'estensione dello strumento dell’Art Bonus ai beni ecclesiastici, per creare opportunità di lavoro per le imprese di restauro, favorire il recupero del patrimonio artistico e architettonico di proprietà della Chiesa con un beneficio di natura fiscale per l’investitore.

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