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Sabato, 4 Dicembre 2021
Economia

Crisi della frutticoltura, sit-in degli agricoltori della Romagna davanti alla Prefettura di Bologna

I danni provocati da eventi atmosferici eccezionali, malattie e nuovi patogeni mettono sotto scacco il 13% della produzione (Plv) agricola regionale con ripercussioni per l'intero sistema frutticolo italiano

Una delegazione di manifestanti da tutta la regione, in rappresentanza delle migliaia di frutticoltori emiliano-romagnoli, è arrivata lunedì mattina in piazza Roosevelt a Bologna, davanti alla Prefettura, per partecipare al sit-in promosso da Confagricoltura, Cia-Agricoltori italiani, Copagri, Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci dell'Emilia-Romagna. Ha preso parte al presidio l'assessore regionale all'Agricoltura, Alessio Mammi. A parlare sono soprattutto i numeri della crisi frutticola in Emilia-Romagna, che non ha precedenti nella storia e che stringe nella morsa all'incirca 20.000 aziende agricole, 60.000 occupati e un patrimonio di oltre 50 mila ettari complessivi di frutteto, senza contare il valore economico lungo la filiera nei settori della trasformazione, distribuzione e nell'indotto.

“La frutticoltura è un settore economico importante per la Romagna che rischia seriamente di essere riconvertito, con una perdita sia economica per tutto l'indotto che per il valore ambientale che ha - commenta il presidente di Cia-Agricoltori italiani della Romagna, Danilo Misirocchi -. Perdere la frutticoltura significherebbe non avere più centinaia di migliaia se non milioni di alberi, in un momento in cui parla tanto di nuove piantumazioni per la funzione che hanno nel contrastare i cambiamenti climatici”.

I danni provocati da eventi atmosferici eccezionali, malattie e nuovi patogeni mettono sotto scacco il 13% della produzione (Plv) agricola regionale con ripercussioni per l'intero sistema frutticolo italiano.

“A fronte della valenza economica, sociale e ambientale che il settore frutticolo possiede, non solo per l'Emilia-Romagna, ma per l'intero Paese - si legge nel documento consegnato al Prefetto di Bologna, Francesca Ferrandino, dalle organizzazioni agricole e cooperative agroalimentari promotrici - si chiede al Governo di aprire un confronto con le Parti per individuare le strategie e i supporti necessari a salvaguardare e preservare questo importante settore produttivo. Le problematiche in essere richiedono iniziative da intraprendere sia nell'immediato, sia con una visione strategica di medio-lungo periodo”.

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