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Economia

Crisi d’impresa: attiva la procedura di composizione negoziata per il risanamento aziendale

Operativa la composizione negoziata della crisi di impresa, una procedura volontaria che possono attivare tutti gli imprenditori commerciali e agricoli che si trovano in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario

È attiva da oggi la composizione negoziata della crisi di impresa, una procedura volontaria che possono attivare tutti gli imprenditori commerciali e agricoli che si trovano in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario tanto da rendere probabile la crisi o l’insolvenza.

Lo scopo di questa procedura è di prevenire il fallimento delle aziende e di sostenerle ai fini del risanamento aziendale.

Perno fondamentale della nuova procedura, è la piattaforma telematica nazionale delle Camere di commercio, www.composizionenegoziata.camcom.it, che costituisce il punto di riferimento su cui viaggia in automatico l’intera procedura volontaria.

“Con l’adozione della procedura di composizione negoziata, per la prima volta nel nostro ordinamento è cambiato l'approccio alla crisi d'impresa, che prevede una scelta solo volontaria, rimessa all'imprenditore - dichiara Roberto Albonetti, Segretario Generale della Camera di commercio della Romagna -. Un approccio particolarmente importante in un momento in cui gli imprenditori fanno i conti con le difficoltà causate dalla pandemia. La composizione negoziata permette alle imprese di riconoscere i segnali di crisi prima che si arrivi all'insolvenza ed è uno strumento stragiudiziale, accessibile e, soprattutto, veloce e meno costoso delle procedure di concordato. La piattaforma telematica nazionale, affidata al sistema camerale, è il perno fondamentale della procedura e guida, passo dopo passo, l’imprenditore nel percorso individuato dalle misure attuative messe a punto dal Ministero della Giustizia, per cercare di raggiungere, se ne esistono le condizioni, il punto di equilibrio migliore tra le diverse esigenze dei creditori e del debitore. Siamo consapevoli della rilevanza della materia, per questo ci stiamo confrontando a livello di sistema camerale e il prossimo 17 novembre incontreremo gli ordini professionali per ascoltare le loro suggestioni e per attivare un percorso di collaborazione proficua, per la migliore efficacia nell’applicazione di questa nuova procedura”.

La piattaforma telematica nazionale www.composizionenegoziata.camcom.it è composta da due aree, una pubblica di tipo informativo e l’altra “riservata” alle istanze formali.

L’accesso alla sezione pubblica permette all’imprenditore di svolgere il test facoltativo di autodiagnosi sulla perseguibilità - o meno - del possibile risanamento aziendale e di ottenere tutti gli altri elementi informativi relativi al nuovo strumento stragiudiziale.

Attraverso l’area riservata, invece, l’imprenditore può presentare l’istanza, farsi assistere da un esperto facilitatore e continuare l’iter mantenendo intatta, seguendo alcune specifiche regole, la continuità aziendale. Potrà chiedere, infatti, la nomina di un esperto indipendente che faciliti le trattative con i creditori e gli altri possibili soggetti interessati, al fine di individuare una soluzione per ristrutturare il debito e ripristinare l'equilibrio economico dell'impresa. L’assegnazione dell’esperto è uno dei punti cardine per la riuscita della procedura negoziata. All’esperto è affidato, appunto, il compito di assistere l’imprenditore nel percorso di risanamento, pertanto, il successo della procedura è basato in gran parte sulle sue competenze specifiche, l’esperienza ricoperta e le capacità di mediazione.

L’esperto è nominato dalla Commissione insediata presso la Camera di commercio del capoluogo di Regione ovvero, per le imprese sotto-soglia, dal Segretario Generale della Camera di commercio in cui l’impresa ha sede legale, a cui la piattaforma gira automaticamente la richiesta dell’imprenditore.

Al sistema camerale è stata affidata, anche, la tenuta degli elenchi regionali degli esperti, che sono scelti da un apposito elenco tenuto dalle Camere di commercio dei capoluoghi di regione. Per la regione Emilia Romagna è competente la Camera di commercio di Bologna.

Anche ai funzionari delle Camere di commercio sono richieste competenze analoghe a quelle degli esperti, sono stati, quindi, formati appositamente, per supportare le imprese che faranno domanda, ma anche gli esperti nello svolgimento del proprio ruolo e le stesse commissioni regionali che li nomineranno.

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