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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Economia

Crisi Benetton a Cesena e Cesenatico: la preoccupazione dei sindacati

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucsUil esprimono forte preoccupazione per la sorte dei lavoratori dei punti vendita Benetton di Cesena, Cesenatico, Pesaro e Senigallia.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucsUil esprimono forte preoccupazione per la sorte dei lavoratori dei punti vendita Benetton di Cesena, Cesenatico, Pesaro e Senigallia. E’ questa l’amara realtà di queste ultime settimane: le società Euro srl, Mosaico srl e Issima srl che gestiscono i negozi a marchio Benetton a Cesena con  2 pdv : quello di Corso Sozzi e quello dell’Ipercoop Lungosavio, i 2 negozi  di viale Carducci a Cesenatico a marchio Benetton e Sisley.

Oltre a questi 4 negozi sul territorio cesenate, le società gestiscono altri 5 punti vendita 2 a Ravenna, 1 a Pesaro e altri 2 a Senigallia (AN); le tre società fanno capo a 3 soci che gestiscono le azienda da decenni sul nostro territorio.
Le società occupano complessivamente 87 lavoratrici delle quali 43 nei negozi di Cesena e Cesenatico.
Le società a marchio Benetton dal 2009 con l’inizio della crisi hanno accusato perdite di fatturato sempre più pesanti e i vari punti vendita hanno sofferto  sempre maggiormente; la casa madre Benetton ha ripianato sempre le perdite di esercizio.
Negli ultimi mesi la situazione è precipitata Benetton infatti ha deciso di non ripianare i debiti dei punti vendita e ha bloccato la fornitura e si è creato un contenzioso tra le società.

Le OO.SS con il mandato delle lavoratrici, hanno richiesto un incontro alle società per avere chiarimenti e rassicurazioni sul futuro occupazionale delle lavoratrici; il 16 Aprile scorso al primo confronto tra le parti su richiesta delle OO.SS si è attivata la cassa integrazione in deroga con un accordo per i mesi di Maggio e Giugno 2014 nella speranza che nel frattempo il piano di ristrutturazione aziendale presentato dalle tre società che gestiscono i pdv a marchio Benetton fosse accettato dalla proprietà, piano che prevedeva la chiusura di 2 punti vendita per potere salvare il resto dei pdv e garantire il futuro occupazionale di gran parte delle lavoratrici.
Purtroppo il piano di ristrutturazione non è stato accettato dalla proprietà anche perché le tre società hanno nei confronti di Benetton una situazione debitoria pesante.

La situazione è così precipitata e le tre società in maniera unilaterale a fronte della cessazione delle attività dei negozi entro il 31 Agosto, hanno spedito lo scorso 27 Giugno, 87 lettere di licenziamento individuali non rispettando le regole previste dalla legge e dai contratti.
Filcams Cgil Fisacat Cisl e UilTus Uil a fronte di questo hanno richiesto un ulteriore incontro urgente con le 3 società per il 30 Giugno scorso nel corso del quale abbiamo richiesto il ritiro immediato delle lettere di licenziamento e l’apertura della procedura di mobilità.
Le richieste sono state accolte e nei prossimi giorni verrà aperta la procedura di mobilità durante la quale le parti si incontreranno per provare a trovare un accordo sulla gestione degli esuberi.

“Le OO.SS richiamano apertamente l’attenzione sulla grave vicenda che comporterà un numero molto alto di licenziamenti nei prossimi mesi e la perdita di un marchio storico come Benetton su diversi territori della Romagna”
“Le OO.SS. chiedono in maniera sollecita alla proprietà Benetton di sedersi al tavolo negoziale per cercare ogni soluzione possibile per mantenere aperti almeno alcuni pdv attraverso anche una gestione diretta; non è possibile infatti che un marchio storico ed importante come Benetton abbandoni completamente città come Cesena, Cesenatico, Ravenna Pesaro e Senigallia”.
“La chiusura dei negozi cosa ancora più grave lascerebbe senza lavoro un numero di lavoratrici enorme con la difficoltà di rioccuparsi stante la crisi delle attività commerciali sul nostro territorio”.

“Le OO.SS. auspicano che al prossimo incontro con le 3 società che gestiscono i negozi Benetton  previsto per il prossimo 17 Luglio possa essere presente anche la proprietà Benetton per salvare almeno una parte dei posti di lavoro che nella maggior parte dei casi sono rappresentate da lavoratrici con una lunga anzianità e dunque un’ottima professionalità all’interno dei pdv di Benetton”.

Filcams Cgil –Fisascat Cisl UilTucs Uil

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