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Giovedì, 26 Maggio 2022
Economia

Credito cooperativo romagnolo, ecco tutti i nomi del nuovo Cda. Attesa per il nome del presidente: i papabili

I due temi più importanti erano l’approvazione del bilancio d’esercizio 2021 e il rinnovo delle cariche sociali. Nei prossimi giorni l'elezione del presidente della banca

Si è svolta giovedì stamattina l’Assemblea dei Soci del Credito Cooperativo Romagnolo alla presenza del Notaio Marco Maltoni nella sua funzione di Rappresentante Designato, del Presidente Valter Baraghini, e del Direttore Generale Giancarlo Petrini e dell’intera Direzione del Ccr, per la presentazione dei punti all’ordine del giorno e l’esito delle votazioni da parte dei 469 Soci che hanno partecipato mediante delega conferita al Notaio.

I due temi più importanti erano l’approvazione del Bilancio d’Esercizio 2021 e il rinnovo delle cariche sociali. Il Bilancio è stato approvato a larghissima maggioranza con 424 voti favorevoli e solo 7 contrari. Ampio consenso confermato anche per le liste dei candidati al Consiglio d’Amministrazione, al Collegio Sindacale e al Collegio dei Probiviri, tutti eletti con oltre 400 voti.

Per il Consiglio di Amministrazione a guidare la Banca nel prossimo triennio saranno: Luciano Abbondanza, Stefano Bernacci, Luca Bettini, Romeo Dell'Amore, Anna Grazia Giannini, Graziano Gozi, Roberto Romagnoli, Monica Turroni, Adamo Zoffoli. Tra questi nomi verrà indicato il nuovo Presidente del Credito Cooperativo Romagnolo, che sarà nominato in occasione della prima riunione del Cda che sarà convocato nei prossimi giorni, dovrebbe essere martedì. Tra i papabili Adamo Zoffoli e Stefano Bernacci.

Per il Collegio Sindacale i nominativi eletti sono: Luca Lorenzi, in veste di Presidente, Ester Castagnoli e Isabella Landi come Sindaci effettivi e Silvia Cecchini e Aldo Ferretti come supplenti. Per quanto riguarda il Collegio dei Probiviri sono stati eletti Mirco Coriaci come Presidente, Stefano Pollice e Arturo Alberti come effettivi, Roberto Pinza e Silvia Montanari come supplenti.

Al termine dell’Assemblea il Presidente della banca Valter Baraghini, giunto al termine del suo mandato ha salutato e ringraziato tutti, Consiglieri, Sindaci e Direzione, per il lavoro svolto in questi anni, rivolgendo ai nuovi organi sociali, alla direzione e a tutti i dipendenti della banca un sincero e caloroso augurio di buon lavoro.

Il Presidente Valter Baraghini si è congedato così: “Giunto al termine del mandato, presiedo la mia ultima assemblea da Presidente, un ruolo che ho ricoperto dal 2007, dopo i primi anni di esperienza come Consigliere; sono certo di lasciare una banca con i conti a posto, in grado di affrontare il futuro con ottimismo e con buone prospettive, nonostante il tentativo in queste ultime settimane di minarne la reputazione". 

Queste invece le parole del Direttore Giancarlo Petrini: “Anche per il sottoscritto si tratta dell’ultima Assemblea dei Soci come Direttore Generale, ma non è ancora il tempo dei ricordi perché c’è ancora molto lavoro da svolgere. Come già accennato anche dal Presidente, i dati del 2021 ed i risultati conseguiti nel corso di questi 6 anni di attività del Credito Cooperativo Romagnolo, sono stati già ampiamente illustrati. Solo per citare i più significativi, nel 2021 i volumi della Banca sono cresciuti del 10%, in particolare per quanto riguarda la gestione dei risparmi della clientela, a conferma della fiducia accordataci; il Margine Operativo ha superato i 10 milioni di euro (lo scorso anno erano  7,6 milioni) quasi totalmente destinati, per scelta prudenziale del Cda, all’azione di progressiva copertura del rischio di credito".

Sul Mercato Coperto: "Infine, è stato più volte richiamato il Mercato Coperto, una struttura che era fatiscente ed è stata restituita alla città; probabilmente non ha riscosso il gradimento che tutti auspicavano, ma rimane un luogo frequentato per le attività commerciali al piano terra e per gli uffici comunali al primo piano, tutti serviti da un comodo parcheggio. Ritengo che questi siano già aspetti positivi, rispetto al rudere che molti ricordano. Sulle ipotesi che questa posizione possa avere inciso in misura determinante sui numeri del Ccr, rilevo come questa rappresenti meno dell’1% del portafogli crediti a conferma dell’ampio frazionamento del rischio".

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