"Coltiviamo buone idee", prosegue il percorso del Credito Cooperativo Romagnolo sul crowdfunding

Petrini, che ha introdotto i lavori, ha spiegato le motivazioni per cui la banca vuole investire in questo progetto dedicato al terzo settore

Il Credito Cooperativo Romagnolo conferma il suo storico ruolo di motore dell’associazionismo locale e di stimolo allo sviluppo di soluzioni innovative, proponendo un percorso formativo sul crowdfunding, in collaborazione con Ginger - Gestione Idee Geniali in Emilia Romagna. Il primo appuntamento dal titolo “Coltiviamo buone idee”, si è svolto venerdì scorso nella sede del Credito Cooperativo Romagnolo a Cesena. "L’evento ha raccolto l'adesione da parte di referenti di diverse realtà del terzo settore locali che si occupano di sport, cultura, volontariato o che operano nel sociale - spiega il direttore del Credito Cooperativo Romagnolo, Giancarlo Petrini -. La larga partecipazione ha evidenziato il forte interesse sull’argomento e le enormi potenzialità offerte dal crowdfunding, oggi divenuto uno strumento più che mai fondamentale per le associazioni del nostro territorio, colpito da una crisi economica che ha visto la scomparsa di importanti soggetti sostenitori, fra cui anche alcune realtà bancarie significative".

Petrini, che ha introdotto i lavori, ha spiegato le motivazioni per cui la banca vuole investire in questo progetto dedicato al terzo settore: “Abbiamo ideato “Coltiviamo Buone Idee”, per offrire un percorso attraverso il quale imparare a realizzare una campagna di crowdfunding e ricevere un sostegno concreto dalla nostra Banca per concluderla con successo. Per noi essere accanto alle associazioni, agli enti ed alle cooperative impegnate ogni giorno a rendere il nostro territorio più attento alle tematiche sociali, ricco di valori ed equo, significa infatti anche fornire gli strumenti culturali ed economici utili a coltivare un buon progetto socialmente utile, affinché tutta la comunità possa beneficiarne.”

A seguire, l'assessore ai Servizi per le Persone del Comune di Cesena, Simona Benedetti, ha rimarcato "l’importanza dell’iniziativa dal punto di vista della pubblica amministrazione e nei confronti della comunità locale" ed ha evidenziato "come il percorso sia caratterizzato anche da una forte componente tecnologica". La presidente e co-fondatrice di Ginger, Agnese Agrizzi, ha poi illustrato "come il crowdfunding sia uno strumento innovativo di raccolta fondi attraverso cui associazioni, enti non profit e cooperative possono sfruttare le potenzialità del web per coinvolgere una comunità e reperire le risorse necessarie a realizzare progetti sociali, culturali, sportivi e civici". 

Anche con esempi concreti e conosciuti da parte degli intervenuti, come il progetto Rockin ‘1000 o la raccolta fondi per salvare il portico di San Luca a Bologna, Agrizzi ha sottolineato "come fare crowdfunding significhi non solo raccogliere fondi, ma sensibilizzare il territorio, fare marketing, rinsaldare relazioni esistenti, ma anche tesserne di nuove". Dopo la presentazione del progetto, il percorso di promozione della cultura del crowdfunding per il terzo settore prosegue con il workshop organizzato assieme a Ginger nelle prossime settimane, sempre promosso dal Credito Cooperativo Romagnolo. Il corso, che è gratuito, ma per motivi organizzativi a numero chiuso per un massimo di 20 rappresentanti di associazioni o enti, si svolgerà nell’arco di due giornate, il 7 e 14 giugno. Il Credito Cooperativo Romagnolo si riserva di selezionare alcuni tra i progetti più interessanti e meritevoli per premiarli con un ulteriore contributo economico.
 

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