Crc, Libera Cesena: "Preoccupazione, chiarezza e difesa"

L’assemblea della CRC che si svolgerà domenica 3 luglio rappresenta indubbiamente un passaggio molto delicato e particolare per questa Banca.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

L’assemblea della CRC che si svolgerà domenica 3 luglio rappresenta indubbiamente un passaggio molto delicato e particolare per questa Banca. Questa è un’assemblea nella quale i diversi soci dovranno esercitare in modo pieno il loro ruolo. Un ruolo che non può non tenere conto del bene complessivo della banca stessa e di quello che questa banca rappresenta per questo territorio. Un ruolo al quale certamente la Fondazione come azionista di maggioranza non può sottrarsi.

Oltre ogni parola o lettura dei fatti, denuncia o rivendicazione di colpe, quello che si deve esprimere con forza è la preoccupazione per la situazione in cui la CRC si trova, che pone degli interrogativi,  e per le scelte che si vanno prospettando. L’attuale situazione infatti pone interrogativi e richiama precisazioni e certezze!

È profonda la preoccupazione per le ricadute che si possono avere sulla nostra economia e sulla vita del nostro territorio, preoccupazione circa una politica di chiusura del credito di carattere locale.

Le condizioni di fondo e generali dell’attuale situazione di crisi in cui le garanzie che le banche avevano assunto sono limitate e sparite, hanno generato uno stato di sofferenza del sistema bancario, soprattutto locale.  Ma questa situazione non può non portarci a domandare perché alcune banche sì e altre no? Perché si sono costruite alcune risposte, soluzioni e non altre?

È tempo di chiarezza, di vederci chiaro! Occorre dare risposte di trasparenza agli azionisti, ai correntisti, ai dipendenti della banca, ma anche a questa città! Chiarezza nel rispetto dei ruoli, nell’oggettività e nella realtà dei fatti, nelle responsabilità che i vari attori hanno avuto e hanno oggi nei confronti di questa banca.

Preoccupazione e chiarezza quindi, ma anche orientamento e guida per le scelte che oggi si devono compiere! Difendere è l’azione che gli azionisti della CRC devono mettere i n atto con le loro scelte, è la responsabilità della politica e dell’azione amministrativa di questa città, è l’impegno che deve competere particolarmente alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, è ciò che questa città si aspetta nelle soluzioni che si andranno a determinare. Si tratta di  difendere la CRC con la sua storia, la sua presenza, i suoi dipendenti.

Difendere gli azionisti, i risparmiatori, il patrimonio, le aziende direttamente e indirettamente coinvolte; in definitiva, difendere questo territorio e chi in esso ha investito.
Difendere la Fondazione che ha messo le proprie risorse nella “sua” banca, invece di portarle in giro per il mondo. Difendere tutti questi e non altri!

Ci attendiamo che questa difesa sia l’orientamento comune di tutti, degli amministratori della banca, degli azionisti e particolarmente della Fondazione. Indirizzo al quale dovrà, comunque, rispondere anche la politica e chi governa questa città.
 
liberaCesena

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