Covid, Case del popolo in difficoltà: i Comuni raccolgono l'appello di Legacoop

Quasi tutte le amministrazioni locali romagnole hanno adottato provvedimenti in merito a Tari e Imu, sebbene in un quadro di grandi disomogeneità di scelte anche in territori limitrofi.

L’emergenza covid-19 ha colpito duramente le Case del Popolo della Romagna, costringendole a sospendere la propria attività nella quasi totalità dei casi. Le conseguenti gravi difficoltà di carattere economico e finanziario rischiano di mettere in forse la prosecuzione di un’esperienza che in Romagna rappresenta un elemento fondamentale di socializzazione e cultura, oltre che impegno politico, con grave detrimento anche per la coesione sociale dei piccoli centri.

L’allarme proviene da Legacoop Romagna, che all’interno delle cooperative associate rappresenta circa 200 di queste realtà, di cui una settantina in provincia di Forlì-Cesena. Alla luce di questa situazione Legacoop Romagna ha chiesto agli enti locali di adottare provvedimenti concreti che permettano alle Cooperative Case del Popolo di superare con il minor danno possibile questa fase di difficoltà. Quasi tutte le amministrazioni locali romagnole hanno adottato provvedimenti in merito a Tari e Imu, sebbene in un quadro di grandi disomogeneità di scelte anche in territori limitrofi.

In provincia di Forlì-Cesena, il Comune di Forlì e gli altri 12 soci di Alea Ambiente hanno raccolto l’appello lanciato, tra gli altri, da Legacoop Romagna e definito l’esenzione dal pagamento della Tari per le aziende chiuse per tre mesi a causa delle misure anticontagio; lo stesso provvedimento è stato adottato dal Comune di Cesena. Per quanto riguarda l’Imu, nel cesenate la maggior parte dei Comuni hanno deliberato uno spostamento del pagamento della Tari mentre solo una minoranza ha posticipato l’Imu al 30 settembre, in gran parte vincolando la possibilità di accedere al beneficio all’attestazione di gravi difficoltà economiche (S. Mauro e Savignano).

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"Apprezziamo questi interventi delle amministrazioni comunali - spiega il responsabile del settore di Legacoop Romagna, Federico Morgagni -. Le case del popolo da oltre un secolo sono un tratto peculiare delle nostre terre, tanto che in un recente censimento storico ne abbiamo contate oltre 600, di tutti i “colori” politici. In questo momento difficile ci mettiamo a disposizione delle amministrazioni a trovare nuove forme di collaborazione affinché questa esperienza non venga interrotta, ad esempio mettendo a disposizione il patrimonio immobiliare delle cooperative per nuovi progetti condivisi in ottemperanza alle regole del distanziamento sociale".

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