Economia

Costruzioni, Cna: "No alle speculazioni sulle materie prime, si rischia il blocco dei cantieri"

Balzani: "Si rischia il blocco dei cantieri, oltre che di veder sfumare le opportunità del superbonus 110% e degli altri bonus"

Maggiore vigilanza rispetto all’aumento indiscriminato dei prezzi dei materiali, con particolare riguardo a quelli utilizzati negli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, agevolati attraverso il superbonus 110 e i bonus minori. È questa la richiesta contenuta nella lettera inviata al ministro Giorgetti da CNA Costruzioni Nazionale unitamente alle altre associazioni artigiane del settore.

“Tale escalation – spiega Pier Giovanni Balzani, presidente di CNA Costruzioni Forlì-Cesena – se non viene adeguatamente fronteggiata dal Governo, rischia di ridurre sensibilmente i margini di profitto delle imprese, poiché risulterà molto difficile per i committenti accettare una revisione dei prezzi precedentemente concordati. Il problema si registra sia per i prodotti siderurgici (ad esempio, ferro necessario al cemento armato e trafilati per travi), che sono aumentati di oltre il 100%, sia per molti altri materiali di primaria importanza per l’edilizia (solo per citarne alcuni, i polietileni hanno subito incrementi superiori al 40%, il prezzo del rame è incrementato del 17%, il cemento subisce già da tempo incrementi del 10% annui che si aggiungono a quelli dell’anno precedente). Tanti cantieri pubblici e privati rischiano di bloccarsi con gravi ripercussioni economiche e sociali”.

C’è poi un’aggravante ulteriore, denuncia Balzani: “una stessa situazione analoga si rileva anche per tutti quei materiali e prodotti che sono necessari per gli interventi di riqualificazione degli immobili che utilizzano i bonus e superbonus messi a disposizione dallo Stato (come ad esempio i cd. cappotti termici, le coperture, gli infissi e tutti gli altri dispositivi tecnici e tecnologici al servizio degli immobili stessi). L’incremento medio complessivo dei prezzi di tali prodotti e materiali supera il 30%”.

“Le imprese del nostro territorio stanno puntando molto sul superbonus 110% e gli altri bonus per riprendersi dalla crisi – conclude Balzani – questi rincari eccezionali e ingiustificati, alcuni dei quali posti in essere da operatori economici che intendono profittare disinvoltamente dell’auspicata ripartenza del mercato delle costruzioni, rischiano di frenare non solo il mercato della riqualificazione degli immobili ma mettono a rischio anche gli interventi previsti specificamente per il settore delle costruzioni dal Recovery Plan”.
Per questo CNA ha chiesto al ministro, di intraprendere misure urgenti per arginare le dinamiche improprie e pericolose che si stanno manifestando nel mercato delle costruzioni ed eliminare gli ingiustificati e straordinari incrementi dei prezzi. In tale contesto, sia i contratti pubblici che quelli privati rischiano di non risultare più economicamente sostenibili da parte delle imprese, provocando conseguentemente il blocco generalizzato degli appalti, nonostante gli enormi sforzi messi in campo dalle imprese per far fronte agli impegni assunti.

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