Domenica, 21 Luglio 2024
Economia

Pesche, calano i prezzi alla produzione. Ma non quelli al consumo

"Del calo dei prezzi alla produzione – rileva Coldiretti – non si sono però accorti i consumatori, perché i prezzi al consumo sono invece risultati in costante aumento"

Nel 2001 un chilogrammo di pesche veniva pagato al produttore emiliano romagnolo 40 centesimi al chilogrammo. Nel 2011 il prezzo era sceso a 22 centesimi. Nello stesso periodo il prezzo medio alla produzione delle nettarine è passato da 43 a 23 centesimi al chilogrammo, quello delle pere da 45 a 36, del kiwi da 62 a 40. E’ quanto risulta da un’analisi di Coldiretti Emilia Romagna sulla base dei dati dell’Osservatorio Agroalimentare dell’Emilia Romagna.

Del calo dei prezzi alla produzione – rileva Coldiretti – non si sono però accorti i consumatori, perché i prezzi al consumo sono invece risultati in costante aumento. La forcella sempre più ampia tra prezzi alla produzione e prezzi al consumo –  commenta Coldiretti – è un fenomeno ormai strutturale nell’ortofrutta e rendono ormai improrogabile affrontare l’organizzazione della filiera ortofrutticola.

Per questo mercoledì 26 settembre, a Cesena, nell’ambito del Macfrut, Coldiretti presenterà “Fai – Firmato Agricoltori Italiani”, il nuovo modo di concepire la commercializzazione dei prodotti agricoli per ridurre la catena interminabile delle intermediazioni e recuperare reddito agli agricoltori.

Con la regia della giornalista Rai, Lisa Bellocchi,  interverranno l’economista Gian Luca Bagnara, che presenterà una relazione sul sistema ortofrutticolo, il presidente di Coop Reno, Mario Cifiello, il presidente di Consorzi Agrari d’Italia, Pierluigi Guarise, l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni, il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello, il ministro delle Politiche Agricole, Mario Catania.

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