Economia

Coronavirus, Confcooperative: "Chiediamo misure concrete e immediate al Governo"

Intanto mette a disposizione le sue sale attrezzate con servizi multimediali sia a Forlì che a Cesena. Ne potranno usufruire insegnanti e studenti

“Stiamo monitorando le criticità delle nostre cooperative. La  situazione è problematica per le coop sociali, quelle di  ristorazione collettiva, le  imprese culturali e di spettacolo e l’agroalimentare.  Chiediamo misure concrete e immediate al Governo, in primis ammortizzatori sociali in deroga e l’avvio di una nuova strategia di comunicazione finalizzata a salvaguardare l’immagine dell’Italia così gravemente compromessa”. Così Confcooperative Forlì Cesena che come piccolo gesto di solidarietà alla comunità che qui abitano e lavorano con sempre più difficoltà per le misure restrittive, mette a disposizione le sue sale attrezzate con servizi multimediali sia a Forlì che a Cesena.  Ne potranno usufruire insegnanti e studenti per video lezioni e colloqui a distanza per motivi di studio 

Dettaglia Confcooperative: "L'emergenza sanitaria per il Coronavirus  sta avendo pesanti conseguenze sulle imprese, incluse le nostre cooperative, e sull’occupazione con il rischio di perdere anche sul nostro territorio centinaia di posti di lavoro.  In modo particolare sottolineiamo  l'impatto occupazionale nei settori della cooperazione sociale, della ristorazione collettiva e dei servizi di pulizia,  delle attività culturali e del turismo, senza dimenticare  l'agroalimentare anche se in modo più indiretto, legato maggiormente alle ripercussioni negative che sta vivendo la ristorazione fuori casa.  C’è il rischio quanto mai reale di stagnazione economica, con possibili gravi conseguenze sociali, ed è un rischio che va con ogni mezzo combattuto, iniziando da una nuova strategia di comunicazione. Confcooperative Forlì Cesena sta monitorando la situazione delle cooperative socie, e in collaborazione con Confcooperative Emilia Romagna, raccoglie informazioni sulle criticità riscontrate dalle cooperative stesse a seguito delle misure di sicurezza adottate.  Fin dalle prime segnalazioni emerge una situazione problematica per diversi settori che  richiede risposte concrete e  immediate da parte del Governo e della Regione.  Tra le misure urgenti richieste da Confcooperative prima fra tutte c’è l'attivazione di ammortizzatori sociali in deroga anche per i nostri territori, che sono fuori dalle zone rosse, ma  interessate dalle ordinanze regionali.  A seguire si sollecitano misure di sostegno alle imprese che registrano crolli pesanti di fatturato e un aiuto per l’accesso facilitato al credito  in vista di forti crisi di liquidità".  

"L’allarme giunge in particolare dalle cooperative sociali che si interfacciano con l’utenza nella loro attività di assistenza e servizi alle persone e per questo vivono un’emergenza pesante in questi giorni di chiusura. Basti pensare alle  materne e ai nidi privati gestiti da cooperative sociali che sono chiuse ai bambini, ma mantengono in carico tutto  il personale.  In difficoltà anche gli operatori dello spettacolo  e delle cooperative culturali costretti a rinviare o addirittura cancellare eventi e iniziative per le quali sono stati già affrontati i costi.  Si tratta spesso di piccole e micro-imprese che da un giorno all’altro devono fare i conti con un crollo improvviso del fatturato che potrebbe condannarle alla chiusura, per questo servono ammortizzatori sociali che al momento sono inesistenti".

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