Economia

Coronavirus, Cia Romagna: "Agricoltori in prima linea per garantire cibo fresco e sano"

Dal 13 marzo gli uffici di Cia Romagna saranno chiusi al pubblico, ma operativi

Le circa 200mila aziende di Cia e gli oltre 900mila agricoltori soci a livello nazionale, in questo momento così difficile per il Paese, sono in prima linea per consentire a tutti i cittadini di acquistare e consumare prodotti freschi e di qualità, lavorati nel pieno rispetto delle norme igieniche imposte dalle autorità.

È quanto sottolinea Cia-Agricoltori Italiani, aggiungendo che frutta, verdura, latte e carne sono assolutamente garantiti dal lavoro e dai sacrifici dei nostri produttori e allevatori, che in tutta Italia stanno lavorando senza sosta per tutti gli italiani.

Per tutelare la salute di tutti - cittadini, associati e personale Cia - da domani 13 marzo tutti gli uffici e tutte le sedi di Cia Romagna saranno chiusi al pubblico. Gli uffici saranno comunque operativi e i servizi essenziali di assistenza tecnica e ammnistrativa verranno erogati da Caf, Caa, Patronato Inac in modalità "smart", ossia attraverso telefono, posta elettronica, web e altri strumenti. Questo per adempiere a tutte le scadenze previste e portare avanti il più possibile l’attività dell’Organizzazione, compatibilmente con la situazione contingente e la conseguente organizzazione del lavoro, nel pieno rispetto delle disposizioni governative.

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