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Martedì, 30 Novembre 2021
Economia

Cooperative romagnole in espansione, nel 2022 prevedono l'assunzione di 2800 persone

Si assume non solo per il naturale ricambio, ma anche perché è attesa un’espansione dell’attività aziendale in quasi 4 casi su 10

Nel 2022 le cooperative di Legacoop Romagna prevedono di assumere 2.800 persone. Di queste circa il 60% in provincia di Ravenna, il 15% circa in provincia di Forlì-Cesena e il 25% nell’area riminese. Si assume non solo per il naturale ricambio, ma anche perché è attesa un’espansione dell’attività aziendale in quasi 4 casi su 10. Un dato che, una volta spacchettato sui vari territori, mostra ulteriore dinamicità nell’area forlivese e cesenate, dove la crescita prevista è la motivazione principale per oltre il 60% delle aziende.

I numeri emergono dalla prima edizione dell’Osservatorio sulle esigenze di personale nelle cooperative romagnole, che è stato presentato questa mattina a Ravenna, nel corso dell’assemblea di Federcoop Romagna, la società di servizi e consulenza alle imprese di Legacoop Romagna. Un centinaio le realtà di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini coinvolte nella rilevazione, in rappresentanza di un mondo che riunisce oltre 400 imprese e 25mila lavoratori, con un valore della produzione di circa 7 miliardi di euro. 

Il fabbisogno per settore vede prevalere i servizi (23,9%), la filiera sanitaria (19%), il commercio e turismo (18,7%), l’agroalimentare (11,9%). Seguono mobilità e logistica (7,8%), costruzioni e infrastrutture (6,3%) e poi via via le altre filiere industriali (3,3%), il legno e arredo (2,3%), finanza e consulenza (2,8%), informatica (1,7%), formazione e cultura (1,2%), meccatronica e robotica (1%), moda (0,2%).

Le capacità che vengono richieste maggiormente, a parte quelle comunicative, sono le competenze informatiche e linguistiche, che si confermano centrali in tutti i piani per la ripartenza. Per un candidato rappresentano punti di forza da spendere prima di tutto le esperienze lavorative precedenti (29,9%), ma anche la disponibilità a mettersi in gioco attraverso il lavoro straordinario e la disponibilità alla trasferta e a coprire turni notturni e festivi. La distribuzione del livello di istruzione è uniforme, con differenze specifiche se si osserva la filiera: salute, formazione e cultura richiedono con maggiore incidenza il titolo di laurea. 

La ricerca è stata presentata dall’amministratore delegato di Federcoop Romagna, Paolo Lucchi. "Il tema della selezione del personale — dice Lucchi — è fondamentale per le imprese, non solo per quelle che stanno crescendo. Questo appuntamento è destinato a diventare periodico: un primo risultato sarà l’attivazione di un servizio di selezione del personale dedicato alle cooperative. Non pensiamo semplicemente a un servizio di incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, ma a una vera proposta strutturata secondo i principi cooperativi. Non un’agenzia interinale, quindi, ma un servizio che sia in grado di investire sulla qualità. Formeremo le persone internamente e faremo di Federcoop Romagna uno snodo tra il sistema formativo, delle imprese, della scuola e dell’università". 

"Creare lavoro, infatti, è la missione principale di ogni cooperativa — spiega il presidente di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti —, ma noi abbiamo una responsabilità ulteriore: fare sentire la differenza della missione mutualistica anche ai lavoratori. Oggi dobbiamo fare in modo che l'offerta di occupazione cooperativa sia all’altezza della domanda che c’è sui mercati e al bisogno di un lavoro che sia generativo, quindi tutelato, sicuro, garantito e inclusivo. I numeri che presentiamo oggi come sistema cooperativo sono importanti e dimostrano che la ripartenza è in atto, ma sono già messi a rischio dall’aumento delle materie prime e dell’energia. Serve una forte azione politica per coinvolgere l’Europa in una riduzione delle dinamiche inflattive, se non vogliamo che la ripresa si fermi appena nata".

Dopo la presentazione dell’Osservatorio hanno preso la parola Massimo Cicognani, presidente del Campus di Cesena di Alma Mater Studiorum, che ha parlato delle lauree professionalizzanti e del rapporto tra Università e imprese, e Ornella Rutigliano, responsabile delle risorse umane di Federcoop Romagna, la quale ha introdotto il progetto sperimentale della “Federcoop Academy”. Sono seguiti gli approfondimenti sulla logistica, l’agroalimentare e il sociale di Veniero Rosetti, presidente Consar, Ernesto Fornari, Direttore generale Apofruit e Romina Maresi, presidente della Cooperativa sociale San Vitale. 

Ha presieduto i lavori la vicepresidente di Legacoop Romagna, Giorgia Gianni. Nella prima parte il direttore tecnico Maurizio Talli e la responsabile amministrativa Cristina Montaguti hanno analizzato l’andamento e delle prospettive di Federcoop Romagna.

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