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Atlantica, sindacati critici sui contratti. "Gozzoli tuteli i lavoratori"

Nei giorni scorsi i sindacati hanno incontrato la proprietà di Atlantica per confrontarsi su alcune tematiche tra cui l'applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e la gestione, per quanto riguarda il personale dipendente, delle giornate di maltempo

Prendendo spunto dalla questione del parco di divertimenti acquatico Atlantica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil chiedono al neo sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli, "un cambio di passo rispetto a chi lo ha preceduto e, per quanto riguarda appalti pubblici che toccano direttamente i lavoratori, abbia un occhio di riguardo per i diritti dei lavoratori e si adoperi affinché questi vengano sempre tutelati e rispettati da chi si aggiudichi bandi di gara indetti dalla sua amministrazione".

Nei giorni scorsi i sindacati hanno incontrato la proprietà di Atlantica per confrontarsi su alcune tematiche tra cui l'applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e la gestione, per quanto riguarda il personale dipendente, delle giornate di maltempo. "La proprietà - comunicano Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil - ha proposto alle organizzazioni sindacale di settore di sottoscrivere un accordo che prevedeva, per tutti i dipendenti, l'applicazione del Contratto Collettivo Nazionale dei dipendenti di Impianti ed Attività Sportive e l'utilizzo delle ferie per coprire i giorni di mancato lavoro causa maltempo".

"Per i meno avvezzi, l'applicazione del Contratto Collettivo Nazionale Impianti ed Attività Sportive mal si concilia con le attività di tipo turistico come il parco di Atlantica, ma ben si concilia con la volontà di abbattere i costi e quindi con l'obiettivo di aggiudicarsi un bando di gara con un offerta economicamente più vantaggiosa - attaccano i sindacati -. Infatti le differenze economiche tra i due tipi di contratto, sono di circa 25% di retribuzione a scapito del lavoratore".

Proseguono da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil: "Ad onor del vero la proprietà aziendale ha proposto anche un aumento di stipendio a coloro che già avevano svolto, come dipendenti, passate stagioni all'interno del Parco di Atlantica, con l'intenzione di colmare il divario sulla retribuzione, ma così facendo si creeranno disparità tra "vecchi" e "nuovi" assunti perseguendo la logica che oramai va tanto "di moda" di far pagare il prezzo più alto agli ultimi arrivati, ai "giovani"".

Sentenziano i sindacati: "In sostanza, siamo alle solite; ancora una volta sono i lavoratori a pagare il prezzo del rilancio di un offerta turistica del nostro territorio con il solito gioco del dumping contrattuale e dei tagli alle retribuzioni dei lavoratori. Una logica economica che cozza con il diritto al lavoratore ad un equa retribuzione per il lavoro prestato. Ancora una volta, come già successo anche la scorsa stagione per quanto riguarda l'appalto per il servizio di salvataggio nelle spiagge libere, un appalto pubblico da il là ad un processo di "impoverimento" dei lavoratori e di distinzione, in negativo ovviamente, tra lavoratori che svolgono la stessa attività ma alle dipendenze di aziende che in maniera arbitraria decidono di applicare contratti collettivi diversi da quelli storicamente applicati nel settore turistico".

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