Confesercenti: "Sarà complessa ma vogliamo aprire la stagione estiva e farlo presto"

“E’ forte il desiderio di rimettersi in pista misurandosi con la gestione dell’accoglienza in tempi di Coronavirus anche se il calendario annunciato ieri sera dal Premier Conte preoccupa non poco"

“Siamo finalmente giunti alla fase due, quella delle regole, dell’organizzazione e della condivisione di nuove linee guida sanitarie necessarie alla riapertura delle nostre attività: siamo pronti” - con queste parole Fabrizio Albertini Presidente Confesercenti Cesenatico interviene sul momento di grande attesa del mondo turistico – “E’ forte il desiderio di rimettersi in pista misurandosi con la gestione dell’accoglienza in tempi di Coronavirus anche se, purtroppo, il calendario annunciato ieri sera dal Premier Conte preoccupa non poco. Un altro mese di attesa raffredda inevitabilmente anche i migliori auspici, certamente dobbiamo muoverci e lavorare tutti in sicurezza, ma le nostre aziende devono ripartire rapidamente, il mese di maggio dovrà essere un banco di prova un esame den riuscito".

“La scorsa settimana siamo stati convocati dalla nostra Regione su  tre  tavoli operativi, balneari, ricettivo alberghiero, commercio e pubblici esercizi; scopo di questi incontri è redigere protocolli lavorativi condivisi  finalizzati alla riapertura. Una grande opportunità accolta molto favorevolmente da Confesercenti che ci permette di fare sistema tra operatori, di dialogare apertamente con i nostri rappresentanti politici ed in modo particolare con l’Ausl regionale. Ad oggi inevitabilmente i dubbi superano le certezze: dobbiamo capire come possiamo trovare l’equilibrio fra riapertura e salute degli ospiti,  distanziamento, accessi alle strutture, protezione dei  dipendenti, sanificazione, responsabilità del gestore; questi sono solo alcuni dei temi ancora da chiarire e la Regione ci ha garantito tempi celeri.  Dal confronto emergerà un compromesso di regole che da un lato non stravolgeranno il modo di far vacanza e dall’altro garantiranno ai gestori la possibilità di lavorare in modo praticabile permettendoci la  continuità d’impresa.” 

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“Ci attende una stagione complessa, al  di sopra di quanto umanamente prevedibile, ma dobbiamo tornare presto alle nostre attività; vogliamo aprire i nostri alberghi, i  nostri   ristoranti, i negozi, gli stabilimenti balneari, i mercati in toto e non solo la parte alimentare. Nessuno in Romagna può permettersi di saltare la stagione estiva perché noi abbiamo solo quella, non può farlo chi è in affitto e tantomeno chi è in proprietà, siamo fermi da oltre sei mesi e ciascuno di noi ha impegni con banche, collaboratori, accordi con la clientela fidelizzata e di lungo periodo. Il nostro settore è in ginocchio – continua Albertini – la riviera turistica ha un respiro prettamente stagionale e ritardare l’apertura oltre i primi di giugno sarebbe un grave errore, abbiamo già perso  due mesi di buon lavoro, maggio dovrà essere il mese delle prove tecniche, un ponte verso una stagione che vorremo comunque dimenticare. Siamo molto preoccupati quest’anno non potremo permetterci il pieno, da nessun punto di vista, abbiamo azzerato tutto il turismo estero; dovremo diventare capaci di rimodulare l’offerta nostrana in base a quanto sarà necessario e doveroso, dovremo prestare attenzione al prezzo senza svenderci poiché quest’anno lavorare  ci costerà di più, così bisognerà essere molto razionali per gestire bene le spese e sarà questo il reale problema: quello dei  costi.  Come ci organizzeremo? Con il medesimo personale e con meno clienti? Non sarebbe sostenibile, lo sappiamo tutti, è evidente. Su questi aspetti incalziamo le Amministrazioni e la tutta la politica, noi vogliamo aprire e vogliamo farlo presto.  Nei prossimi giorni avremo un nuovo incontro con la Regione, il nostro documento operativo è pronto, per contro ci attendiamo delle risposte, una roadmap convincente e snella,  una tabella di marcia seppur non definitiva ma quanto meno probabile e possibile, potremo farcela solo se la politica sarà dalla nostra parte".

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