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Lunedì, 17 Giugno 2024
Economia Sogliano al Rubicone

Concorrenza sleale di circoli e agriturismi: Confesercenti incontra il sindaco di Sogliano

Nei giorni scorsi si è svolto un incontro con il sindaco di Sogliano al Rubicone, Quintino Sabbatini e con il vicesindaco Dante Orlandi

La Confesercenti Cesenate pone agli amministratori locali la questione sulla concorrenza sleale, da parte di alcuni circoli e agriturismi che non rispettano le regole, nei confronti di bar e ristoranti. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro con il sindaco di Sogliano al Rubicone, Quintino Sabbatini e con il vicesindaco Dante Orlandi. “Abbiamo cominciato con questo incontro – commentano Davide Ricci, responsabile area Rubicone della Confesercenti Cesenate e Gianpiero Giordani, responsabile comprensoriale della Fiepet-Confesercenti – un’azione che intendiamo portare avanti su tutto il territorio per tenere alta l’attenzione ed evitare che il fenomeno dell’abusivismo dilaghi. Ringraziamo gli amministratori di Sogliano per la disponibilità che hanno dimostrato e per aver condiviso molte delle osservazioni che abbiamo messo sul tavolo”.

"Ci sono attività che hanno impostato la loro impresa di ristorazione con la formula del circolo o dell’agriturismo, una formula che prevede meno tasse e imposte da pagare e meno adempimenti burocratici da svolgere, ma vanno rispettate le regole previste per queste attività - evidenzia l'associazione di categoria -. È evidente che se ciò non avviene si può ravvedere una vera e propria concorrenza sleale verso i pubblici esercizi che operano da sempre nel rispetto della legge con gli evidenti oneri che appesantiscono la gestione, specialmente in questi tempi economicamente difficili, come ha più volte rimarcato la Confesercenti Cesenate".

"Abbiamo invitato il Comune a vigilare – continuano dalla Confesercenti Cesenate - perché circoli e agriturismi rispettino le regole e ci siamo ripromessi di attivare una collaborazione per monitorare attentamente il territorio, onde evitare che si verifichino problematiche di concorrenza sleale. Abbiamo altresì chiesto agli amministratori di attivare dei percorsi e delle iniziative che diano ulteriore valore a quei pubblici esercizi autentici, in alcuni casi storici, che svolgono un’azione di promozione della bellezza e della ricchezza gastronomica e culturale di questo territorio”.

“Come abbiamo ribadito più volte - prosegue l'associazione - riconosciamo negli agriturismi e nei circoli possibili elementi di valorizzazione sociale e del territorio a condizione che queste attività siano svolte nel rispetto delle regole. Purtroppo ci troviamo spesso di fronte a una temibile concorrenza sleale; quella che mette in campo – mascherata da una tipologia agricola o di associazione culturale sociale – un servizio in tutto e per tutto simile a quello di bar e ristoranti. Non abbiamo quindi una posizione di contrarietà preconcetta agli agriturismi e ai circoli che, anzi, nel doveroso rispetto dei ruoli possono senza dubbio essere una risorsa per il territorio. Ma le regole ci devono essere e devono essere rispettate, poiché ad ognuno spetta di fare bene e con la massima professionalità il proprio mestiere”.

Secondo i dati elaborati tempo fa dall’Osservatorio su concorrenza sleale e abusivismo di Confesercenti della distorsione della concorrenza nel commercio e nel turismo favorita dalle norme dello Stato, ci sono quasi 3 miliardi di fatturato, con una perdita di gettito per il fisco di circa 1 miliardo di euro: attività imprenditoriali - come farmer markets, mercatini hobbistici, agriturismo, circoli privati che in realtà sono pubblici esercizi - che non devono sottostare alle regole seguite dalle altre imprese. E che godono di agevolazioni sul piano normativo, burocratico e fiscale sia per la tassazione nazionale che locale.

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