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Giovedì, 13 Giugno 2024
Economia Cesenatico

Come attrarre turisti a Cesenatico? La ricetta di Confcommercio: "Puntare forte sulle infrastrutture"

Puntare forte sulle infrastrutture per rendere Cesenatico, la costa e la riviera romagnola sempre più a portata dei turisti stranieri e delle altre parti d'Italia. Lo chiede la Confcommercio cesenaticense

Puntare forte sulle infrastrutture per rendere Cesenatico, la costa e la riviera romagnola sempre più a portata dei turisti stranieri e delle altre parti d'Italia. Lo chiede la Confcommercio cesenaticense, dopo la riunione del consiglio direttivo in cui si sono analizzati anche i dati della stagione estiva. “I risultati sono stati positivi in termini di arrivi e presenze, soprattutto agosto con il più 12,7 di presenza (più 9,18 italiani e più 34,86 stranieri)", rimarca il segretario Roberto Fantini.

"E sulla base del periodo gennaio-agosto le presenze registrano un aumento dell'1,33% pertanto si può parlare di sostanziale tenuta - aggiunge Fantini -. Occorre però analizzare anche  fattori che hanno permesso di raggiungere questo risultato e quanto essi incidono pesantemente sul risultato economico delle aziende: se per riempire le strutture ricettive si deve fare ricorso a promozioni e offerte anche in alta stagione, pacchetti all inclusive  comprensivi di servizio spiaggia, bevande ai pasti, gratuità ai bambini, escursioni e intrattenimenti, così come l'utilizzo sempre più diffuso ai principali portali di prenotazione (Booking, ripadvisor e Venere) che aiutano a riempire le strutture pagando però commissioni che vanno dal 15 al 30%, provoca inevitabilmente un innalzamento dei costi che incidono pesantemente sul fatturato e sui margini gestionali delle imprese,  gravate per di più da costi delle utenze impennatisi a livelli insostenibili".

Prosegue il segretario di Confcommercio di Cesenatico: "Ci sono ristoratori e alberghi che pagano di sola tariffa rifiuti dai dieci a ventimila euro e in molti casi spesso è superiore il costo delle utenze rispetto al voce del personale dipendente. Non bisogna infine nascondersi che i buoni risultati conseguiti sono stati dovuti anche all'instabilità politica  ed alla conseguente mancanza di sicurezza di paesi concorrenti dall'Egitto a tutta l'area del Nord Africa”.

“Sul versante commerciale - aggiunge il presidente di Confcommercio Cesenatico Giancarlo Andrini – la situazione resta molto precaria, con perdurante crisi dei consumi, fatturati in drastico calo e i negozi che continuano a chiudere e turn over negativo. Anche nel settore degli alberghi e del comparto turistico in generale, purtroppo, l'occupazione è in calo, e ciò deve far riflettere visto che si tratta di un settore che invece ha sempre rappresentato uno dei più positivi in termini occupazionali”. 

“Ciò significa che il comparto del turismo della nostra costa deve essere al primo posto dell'agenda politica – dice ancora Andrini -.Se questo è il quadro, dobbiamo valorizzare gli aspetti positivi e lavorare tutti per migliorare gli altri. Visto che abbiamo assistito su scala nazionale allo storico sorpasso dei clienti degli hotel da parte degli stranieri - dice Andrini - bisogna concentrarsi sulla realizzazione delle infrastrutture a supporto del turismo sia viarie che aeroportuali".

"La E55 rappresenterebbe una straordinaria opportunità di collegamento più rapida tra nazioni quali Germania, Austria, Svizzera e i Paesi del Nord Est Europa e i nostri territori e quindi bisogna accelerare i tempi per la sua realizzazione, così come è fondamentale il servizio di raccordo tra aeroporti e riviera. Il problema non è logorarsi in dispute su quale deve essere l'aeroporto più vicino da valorizzare, dopo quello che è successo a Forlì e le difficoltà che riguardano anche Rimini, ma di assicurare le navette che da tanti anni chiediamo è per assicurare il collegamento con la riviera, anche facendole partire dal Marconi di Bologna", afferma il presidente di Confcommercio Cesenatico.

"La nostra riviera ha un forte appeal per gli stranieri ma la variabile del tempo di raggiungimento è cruciale e bisogna investire da subito in infrastrutture se non vogliamo perdere il tesoretto dei turisti esteri che quest'anno sono tornati a crescere”, conclude Andrini.

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