Confcommercio sul bilancio Comune: "Giù Tari e Imu e migliorie nei quartieri"

Il presidente di Confcommercio cesenate Corrado Augusto Patrignani chiede che venga assunto come cifra politica del bilancio del comune di Cesena 2018

Il sostegno alle imprese creatrici di lavoro e benessere come principio non negoziabile. Il presidente di Confcommercio cesenate Corrado Augusto Patrignani chiede che venga assunto come cifra politica del bilancio del comune di Cesena 2018. "Posto come punto fermo - afferma il presidente - gli interventi non possono che essere conseguenti, partendo dalla riduzione del costo dei tributi. L'aliquota Imu per le imprese produttive è da abbassare scendendo dal massimo, il Comune deve inoltre premere su Atersir per una svolta tariffaria che diminuisca il carico della Tari, stillicidio per molte imprese di commercio e turismo che pagano varie migliaia di euro per raccolta e smaltimento rifiuti, importo appesantito anche dagli insoluti che vengano spalmati nelle bollette di chi paga regolarmente. A questo proposito sarebbe bene che venissero  utilizzare le somme recuperate dalla evasione per pagare il servizio e non per le spese correnti del bilancio comunale, così potrebbe diminuire il carico per tutti gli utenti".

"Sulle politiche della sosta Confcommercio - aggiunge il presidente Patrignani - chiede nuovi parcheggi al servizio della città, che deve essere più fruibile e inclusiva. Il Comune deve investire in sicurezza accelerando l'installazione delle telecamere. Abbiamo commercianti e imprenditori che ci vengono a dire di essere sul punto di chiudere per l'esasperazione dei furti e questo non è possibile nel 2017 in una città come Cesena. Le ultimissime reiterate spaccate in centro storico sono un ulteriore grave campanello d'allarme. Chiediamo anche di concedere incentivi per agli imprenditori che si dotano di dispositivi di difesa. Un'altra azione va condotta per diminuire burocrazia, semplificare gli adempimenti e velocizzare le risposte da parte di uffici e sportelli”.

“Bene l'utilizzo dei pubblici esercizi come info point sgravandoli dal pagamento della Cosap – prosegue il presidente Confcommercio -;  queste forme di premialità vanno allargate ad altre tipologie di imprese che operano al servizio della città in modalità e forme da concordare. Bene anche le non tax area e gli incentivi alle neoimprese. Confcommercio chiede però di concedere indennizzi alle attività commerciali che subiscono oggettivi danni da cantieri prolungati.  Molto utili gli incontri promossi nei quartieri con i commercianti dall'assessore Zammarchi: qui Confcommercio da più di dieci anni ha creato consigli e presidenti di quartiere propri per radicare la presenza. Le richieste avanzate negli incontri per vivacizzare la vita dei quartieri debbono essere valutate e trovare risposte attraverso interventi concreti”.

“Cesena deve crescere nell'ambito dello sviluppo di una Romagna più coesa che vinca le resistenze municipalistiche – chiude il presidente Patrignani impegnato da tempo in una campagna a favore della Romagna e del suo brand – e sono augurabili raccordi fra i quattro comuni romagnoli anche in sede di interventi amministrativi, fermo restando che deve essere trovato l'assetto istituzionale migliore per fare sprigionare le potenzialità della Romagna. Confcommercio si è espressa in merito tenendo come punto fermo un solo obiettivo non ideologico ma pragmatico: avere la Romagna più forte possibile”.

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