Lunedì, 27 Settembre 2021
Economia

Confcommercio, una delegazione cesenate all'assemblea nazionale ad Expo 2015

Dopo l'assemblea ha fatto seguito la visita a Expo, guidata da Francesco Tomasini, presidente Confcommercio di Gambettola, che già aveva visitato due volte la kermesse

Una delegazione di una quarantina associati alla Confcommercio cesenate, capitanata dal presidente Corrado Augusto Patrignani, dal direttore Giorgio Piastra e dal vicedirettore Alberto Pesci ha partecipato alla assemblea nazionale della Confcommercio. Dopo l'assemblea ha fatto seguito la visita a Expo, guidata da Francesco Tomasini, presidente Confcommercio di Gambettola, che già aveva visitato due volte la kermesse.

"Per noi è stata una giornata di intensa vita associativa e anche di gita sociale - rimarca il presidente dell'associazione cesenate -. Ogni anno siamo tre le Ascom territoriali più presenti all'assemblea nazionale, un appuntamento che cementa il nostro legame e quello con la grande famiglia confederale". Per la Confederazione "è un punto di partenza, non di arrivo - ha detto il presidente nazionale Carlo Sangalli -. Per noi compiere settant'anni significa tre cose: l'orgoglio di rappresentare una parte del Paese a volte silenziosa, ma essenziale, che oggi vale oltre il 40% del Pil e dell'occupazione; la responsabilità di guardare sempre al futuro e di portare la voce dei nostri imprenditori alla politica, al Governo, alle Istituzioni, al resto della società; una sfida a giocare in attacco i prossimi 70 anni e di dimostrare giorno dopo giorno che siamo il terziario ma non siamo secondi a nessuno".

"La lettura offerta dal presidente Sangalli ci trova in piena sintonia - chiosa Patrignani -. E' vero che finalmente siamo davanti ai primi segnali di ripresa, effettiva, seppure piuttosto timida, ma per trasformarla in crescita non c’è alternativa: bisogna ridurre la spesa pubblica a tutti i livelli, da Roma sino agli enti locali. Servono una lotta alle inefficienze e la ridefinizione del perimetro della spesa pubblica, dove anche ai Comuni chiediamo di applicare la spending rew e di ridurre le tasse. Ogni euro recuperato dal minor costo del debito pubblico nonché dalla lotta all’evasione fiscale, va restituito ai contribuenti in regola con l’immediata riduzione delle aliquote Irpef. Non si può pensare di usare sempre la tassazione come paracadute delle inefficienze". "Ci sono molto piaciute le parole del presidente sul ruolo insostituibile dei corpi intermedi - aggiunge Patrignani -. Associarsi è un diritto costituzionale, non è un’ambizione corporativa. Per questo meritiamo buone regole sulla rappresentanza che siano sintesi delle realtà vive e non potere di veto, che valorizzino responsabilità e differenze senza ambizioni da sindacato unico".

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