Confcommercio Cesena lancia un appello ai sindaci del territorio

In vista dei bilanci preventivi 2018 chiede un segnale chiaro per ridurre il carico fiscale

Un appello di Confcommercio ai 15 sindaci del cesenate in vista dei bilanci preventivi 2018: non una semplice tregua, ma una svolta fiscale per le imprese. La giunta Confcommercio cesenate (2100 imprese iscritte) chiede un segnale chiaro per ridurre il carico fiscale. “Le politiche incentivanti per le imprese sono fondamentali - afferma il presidente di Confcommercio Corrado Augusto Patrignani a nome dei 15 presidenti comunali - ma prima di tutto occorre ridurre le tasse e creare un fisco meno vorace. Ai sindaci chiediamo di difendere le imprese: meno tasse più lavoro, meno burocrazia più sviluppo”.

Numerose imprese sono costrette a richiedere liquidità a prestito per poter procedere al pagamento di imposte e tributi. Un dato che deve fare riflettere. “Abbiamo sempre detto - prosegue Patrignani - che è già dall’aliquota Imu applicata per gli immobili produttivi che si vede subito qual è l’orientamento delle amministrazioni nei confronti delle imprese che continuano ad essere spesso considerate alla stregua di mucche da mungere. Molti Comuni possono e debbono abbassarla, a partire da quello di Cesena. La giunta esecutiva di Confcommercio cesenate, non a caso, nel giorno del suo insediamento ha indossato le magliette con le le scritte contro il fisco esoso. Simbolicamente continuiamo a indossarle per chiedere ai Comuni di intervenire (positivi gli incentivi e le detassazioni per i primi anni di attività, buona l’abolizione della Cosap per i bar e ristoranti infopoint), ma anche per quelle che sono insediate da tempo”.

“Un peso notevole nei bilanci delle imprese riguarda anche la Tari - aggiunge Patrignani - .La tariffa è indigesta per molte categorie di imprese commerciali e turistiche. Negli anni scorsi l’incremento medio dei costi per il servizio urbano dei rifiuti è stato molto alto per alcune tipologie di imprese fra cui quelle della ristorazione, l’ortofrutta e le discoteche. Anche quest’anno pare che il gestore abbia richiesto incrementi molto rilevanti che Confcommercio si augura non vengano accolti dall’ente regionale decisore, Atersir. Le tariffe vanno solo abbassate e i rifiuti vanno pagati in base a quanto effettivamente si smaltisce”.

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