Confcommercio, appello degli ambulanti: "Far ripartire fiere e sagre locali"

Lo rimarca Alverio Andreoli, presidente della Fiva ambulanti Confcommercio cesenate e regionale, l’organizzazione che raccoglie gli ambulanti della Confcommercio

"Bisogna fare riaprire in tempi brevi le fiere e le sagre locali, altrimenti dovremo sommare agli effetti del virus anche il crollo economico di una larga parte del commercio su aree pubbliche”.

Lo rimarca Alverio Andreoli, presidente della Fiva ambulanti Confcommercio cesenate e regionale, l’organizzazione che raccoglie gli ambulanti della Confcommercio.

"La Fiva _ afferma - ha scritto una lettera-appello inviata al presidente dell’Anci, associazione nazionale dei Comuni, che vogliamo condividere anche con i 15 sindaci del nostro territorio cesenate. Non si capisce il perché, rimarchiamo,– moltissime realtà e pure in presenza di tutti gli accorgimenti necessari al rispetto delle linee guida le fiere e le sagre siano del tutto precluse con l’applicazione di poteri di ordinanza in modo acritico. Sono tantissimi gli eventi in oggetto, normalmente calendarizzati e vietati all’ultimo momento. Al di là del patrimonio di tradizioni, anche culturali, sotteso agli eventi in oggetto, va chiaramente detto che le imprese, specialmente quelle di commercio su aree pubbliche, interessate a questi eventi sono allo stremo per la forzata inattività. Le sagre e le fiere promosse in un contesto di socialità intelligente e calibrata sono un'occasione di crescita della coesione sociale e culturale del territorio".

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“Le imprese ambulanti protagoniste a fiere e sagre - aggiunge Andreoli -  sono molto spesso specializzate in tale materia e perciò più di altre esposte agli effetti negativi derivanti dal mancato esercizio dell’attività senza peraltro aver avuto ristori specifici se non quelli garantiti dai vari provvedimenti per il lockdown per il settore in generale. Temiamo fortemente che gli effetti del coronavirus incidano ancora più pesantemente sul settore, per non parlare della drastica riduzione dei bilanci aziendali, ben oltre il 50% sotto i livelli 2019. All’Anci Fiva ha chiesto una presa di posizione nei confronti dei Comuni per una svolta che favorisca la ripartenza di fiere e sagre locali”.

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