Confcommercio, appello al mondo politico: "Ripartire dal terziario"

"Siamo arrivati al capolinea – osserva il presidente Confcommercio cesenate Corrado Augusto Patrignani -: se vogliamo ricominciare a crescere dobbiamo ripartire dal terziario".

Confcommercio Cesena, organizzazione economica autonoma dai partiti, in vista delle elezioni politiche di domenica e lunedì si unisce all’appello di Confcommercio Emilia Romagna che ha pubblicato un "manifesto" per richiamare l'attenzione sulle priorità del terziario e della crescita. "Siamo arrivati al capolinea – osserva il presidente Confcommercio cesenate Corrado Augusto Patrignani -: se vogliamo ricominciare a crescere dobbiamo ripartire dal terziario".

"Le nostre richieste alla politica, al nuovo governo e a tutti i livelli istituzionali, sono cinque, tante quante le condizioni minime ed indispensabili per un comune impegno a favore del nostro Paese - continua Patrignani -. Si tratta di un programma da attuarsi a breve e su cui misureremo la fiducia che riponiamo nella politica: capitale umano al centro delle politiche, città accessibili, turismo tax free, riduzione della pressione fiscale e dei costi della burocrazia, promozione degli investimenti rafforzando il credito alle imprese.”

“Il 28 gennaio insieme alle associazioni del cartello Rete Imprese Italia - aggiunge Patrignani - ci siamo mobilitati chiedendo alla politica di non mettere in liquidazione le imprese, slogan con cui sono state tapezzate le vetrine dei negozi. Le imprese sono schiacciate da una tassazione-record che nel 2013 supererà la soglia del 56%, nove decimi di punto in più rispetto alla pressione fiscale reale dell'anno scorso".

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"Drammatico il saldo natalità- mortalità nel 2012: 100mila le aziende "morte" l'anno scorso in Italia, considerando manifatturiero, costruzioni, artigianato, servizi - evidenzia Patrignani -. Di fatto ha chiuso un'impresa al giorno. Non si può più sprecare un minuto. Le emergenze più avvertite dalle imprese sono fisco, lavoro, burocrazia e infrastrutture. L'obiettivo prioritario irrinunciabile di politica economica per chiunque governerà deve essere il sostegno alle imprese per rilanciare la crescita e, a livello locale, interventi concreti per rendere l'ambiente più favorevole allo sviluppo".

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