Martedì, 27 Luglio 2021
Economia

Confartigianato Valle Savio: "Un Patto con l'Uncem per rilanciare le zone montane"

"Serve un patto tra imprese ed enti locali per far ripartire lo sviluppo economico e sociale dei territori montani e delle aree interne del Paese"

"Serve un patto tra imprese ed enti locali per far ripartire lo sviluppo economico e sociale dei territori montani e delle aree interne del Paese". E’ l’indicazione condivisa dal presidente di Uncem  e il presidente di Confartigianato Marco Granelli nel corso di un incontro svoltosi a Roma nella sede della Confederazione ,che Confartigianato Federimpresa Cesena reputa molto importante per i possibili auspicati sviluppi anche nel nostro territorio cesenate, dove spicca la necessità di rilanciare la Valsavio e più estesamente i territori collinari.

"Si è concordato - rimarca il presidente della Confartigianato Valle del Savio Valerio Cangini  (primo a destra nella foto con il responsabile Valle Savioi Pierluigi Battistini e il coordinatore di Mercato Saraceno e di Sarsina Maurizio Crociani) -   sulla necessità di una stretta collaborazione pubblico-privato, un impegno comune per costruire un nuovo modello di sviluppo delle zone montane e dei piccoli centri che faccia leva sulle potenzialità dell’artigianato e delle piccole imprese.
Un territorio  vive se alimentato da imprese che creano ricchezza economica e contemporaneamente benessere sociale, relazioni, rapporti di comunità, qualità della vita dei residenti e dei visitatori. Il futuro delle aree interne e delle zone montane dipende quindi anche dalla capacità di sostenere nuove forme di imprenditoria, di economia circolare e innovazione sociale, di promuovere i saperi tradizionali, l’utilizzo sostenibile ed equilibrato dei beni ambientali, rinnovati modi di fare welfare".

"Uncem e di Confartigianato si sono impegnati ad individuare iniziative comuni e a costruire un percorso di collaborazione finalizzato a valorizzare la specificità e l’attrattività dei territori decentrati, a combattere lo spopolamento e a favorire le attività produttive e l'impegno sul territorio da parte di Confartigianato continuerà ad indirizzarsi su questa strada maestra, che percorriamo da tanti anni" "Il problema centrale delle nostre imprese di Vallata - rimarca il presidente Cangini – è quello infrastrutturale. Essendo insediate in territori ancora svantaggiati rispetto alla pianura,  scontano un gap infrastrutturale per quel che riguarda la rete stradale, ma anche la rete telematica. L'installazione della fibra ottica su tutto il territorio della Valle del Savio è un intervento ineludibile per consentire alle imprese di rimanere al passo, la risposta al diritto che le imprese hanno di svolgere il proprio mestiere in una condizione di par condicio rispetto ai competitori insediati altrove. La priorità riguarda in ogni caso l'intervento sulla E45 e la viabilità alternativa".

  "A Comuni e Unioni – prosegue Cangini - chiediamo di riportare lo sviluppo della montagna al centro del dibattito per evitare lo spopolamento demografico e imprenditoriale e di ribadire il concetto che la questione riguarda tutto il territorio, anche i Comuni di pianura, con i quali occorre ragionare in un'ottica di politica perequativa, con risorse delle entrale locali destinate alle popolazioni montane a compensazione dei vantaggi che l'area collinare consente ai cittadini di pianura, come ad esempio l'utilizzo delle aree verdi. Queste risorse debbono essere utilizzate per investimenti, opere pubbliche, mantenimento dei servizi, un'anticipazione di federalismo fiscale locale in chiave solidale"

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