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Lunedì, 15 Agosto 2022
Economia

Il greggio crolla, ma i prezzi del carburante restano troppo alti

Confartigianato Trasporti chiede dunque un tempestivo intervento sui listini dei carburanti nel nostro Paese

Gli autrasportatori cesenati protestano contro il permanere dell'alto costo dei carburanti nonostante la caduta libera del greggio, che ha toccato i 27 dollari al barile. "Una incongruenza inaccettabile - afferma Eugenio Battistini responsabile di Confartigianato Trasporti Cesena - causata in parte da una tassazione eccessiva in parte da un allineamento dei prezzi troppo lento rispetto alle quotazioni del greggio. Mentre le quotazioni del petrolio crollano al livello minimo dal 2009, l’Italia rimane ai vertici della classifica dell’Unione europea per i prezzi di benzina e gasolio. Confartigianato Trasporti chiede dunque un tempestivo intervento sui listini dei carburanti nel nostro Paese".

"Infatti - prosegue Battistini - sullo scontrino delle pompe di benzina per gli automobilisti e le imprese pesano come macigni le accise: con una media di 1,30885 euro per un litro di gasolio (dati relativi a dicembre 2015), l’Italia si piazza al secondo posto della classifica Ue dove il diesel costa di più. Peggio di noi solo il Regno Unito (1,543 euro al litro) - Nonostante in questi giorni alla pompa si paghi anche 1,13-1,15 euro al litro i nostri prezzi hanno una differenza inaccettabile rispetto ai competitor europei, causata in parte da una tassazione eccessiva, in parte da un allineamento troppo lento dei listini alle quotazioni del petroli. Per un pieno ad un’automobile di media cilindrata, un automobilista italiano spende 16,35 euro in più rispetto alla media dell'Unione Europea ed un autotrasportatore che opera in campo nazionale con un serbatoio  di 700lt  spende 140 euro a pieno  in più rispetto ai colleghi francesi e ben 300 euro se acquistato in Lussemburgo".

"Confartigianato Trasporti cesenate - sottolinea il presidente Valerio Cangini - invita le compagnie petrolifere a ridurre i prezzi dei carburanti evitando speculazioni e profitti, contribuendo alla salvaguardia delle imprese che in molti casi sono sull’orlo del fallimento, in particolare quelle che usano i mezzi per svolgere le proprie attività come l’autotrasporto di merci e gli artigiani. Inoltre Confartigianato Trasporti chiede allo Stato di ridurre l’eccesso inaccettabile di tassazione vigente. Le tasse pesantissime che si pagano sono di due tipi: l'Iva che grava per il 22% per un importo di circa 0,2360 euro al litro; e le accise che pesano per 0,617 euro al litro. In pratica il prezzo industriale della materia prima è diventata la parte meno rilevante del costo alla pompa: appena 0,455 euro al litro".
 

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