Sabato, 31 Luglio 2021
Economia

Confartigianato: "Sul territorio il 68% delle imprese ha chiesto la cassa integrazione"

“Confartigianato - osserva  Bernacci - ha stipulato unitamente ai sindacati a livello nazionale e regionale un  protocollo d’intesa per l’anticipo di ogni forma di cassa integrazione con Abi"

 Su un migliaio di imprese artigiane cesenati di cui Confartigianato Federimpresa cesenate tiene le paghe, ben 689  - dati aggiornati al 21 aprile - hanno fatto domanda di ammortizzatori sociali, con una percentuale del 68%, a cui corrisponde un numero di  dipendenti in cassa integrazione di 3.741 unità, pari a loro volta al 56% dei 6.700 dipendenti delle imprese interessate. Un dato che rende in maniera evidente la valenza del ricorso agli ammortizzatori da parte delle piccole imprese territoriali durante l’emergenza del coronavirus.

L’argomento sarà al centro del quarto video-evento del ciclo inaugurato il 2 aprile che si terrà domani giovedì 23 aprile alle 17 i n diretta streaming dalla pagina Facebook di Confartigianato intitolato “ Idee per ripartire, speciale ammortizzatori sociali”, e che verrà guidato dal segretario Stefano Bernacci. Delle 689 imprese associate a Confartigianato che hanno fatto ricorso alla cassa integrazione, ben  395, più della metà, fanno ricorso al Fsba, l’ammortizzatore sociale per l’artigianato.

“Confartigianato - osserva  Bernacci - ha stipulato unitamente ai sindacati a livello nazionale e regionale un  protocollo d’intesa per l’anticipo di ogni forma di cassa integrazione con Abi per sveltire le operazioni e favorire i dipendenti in attesa che Inps e Fsba eroghi il danaro ai dipendenti. Fsba proprio in questi giorni ha già liquidato il mese di marzo, con tempismo, erogando gli emolumenti pari all’80% lordo dello stipendio. Si è in attesa del decreto di aprile che uscirà i primi giorni della prossima settimana nel quale verrà rifinanziata la cassa integrazione  con copertura più ampia".

“Prima di ricorrere alla cassa integrazione, la maggioranza nostre imprese - rimarca il segretario Stefano Bernacci - ha concesso le ferie e i permessi spettanti, favorendo i dipendenti  che li hanno goduti con le retribuzioni piene, anche se le imprese si trovavano già in condizioni di difficoltà per la carente liquidità, a riprova di quanto venga concretamente tenuto in conto dai nostri artigiani il patrimonio dei collaboratori”.

"Nel corso del videoevento di domani - conclude il segretario Bernacci - verrà anche stilato un aggiornamento sugli interventi messi in campo e su quelli richiesti da Confartigianato per accompagnare le imprese in questa fase emergenziale in cui la prima priorità resta la disponibilità di liquidità da ottenere in tempi rapidissimi, mentre invece le difficoltà paventate si stanno realizzando. Il meccanismo di erogazione dei prestiti alle imprese previsto dal Decreto liquidità non è così automatico  e le procedure richieste si stanno rivelando troppo complicate".

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