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Confartigianato: "Ristori per tutte le imprese con perdite certificate dal Covid"

"Dopo ormai otto mesi di fermo e di stop and go delle attività d’impresa, tutto il sistema economico italiano è andato in sofferenza. Non si deve più tentare di correre dietro alla realtà con i codici Ateco"

"Non ha senso rincorrere i codici Ateco per dare ristoro alle imprese colpite dalle misure di contenimento della pandemia. Bisogna indennizzare tutti gli imprenditori che hanno subito gravi perdite di fatturato, indipendentemente dalla loro appartenenza a settori e ambiti di mercato: questa la la posizione di Confartigianato Cesena, in linea con quella confederale". Così l Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena (Daniela Pedduzza, Stefano Ruffilli e Marcello Grassi).

"Dopo ormai otto mesi di fermo e di stop and go delle attività d’impresa, tutto il sistema economico italiano è andato in sofferenza. Non si deve più tentare di correre dietro alla realtà con i codici Ateco, perchè sarebbe come svuotare il mare con il secchiello. Occorre che nella prossima legge di bilancio si reperiscano le adeguate risorse aggiuntive per dare ristoro a tutti gli imprenditori che hanno subito perdite gravi, a qualsiasi settore e pezzo della filiera appartengano, e con un riferimento temporale più ampio possibile che tenga conto dei tanti mesi di fermo delle attività. Serve un provvedimento generalizzato per tutte le imprese e selettivo nell’individuazione di chi ha subito perdite. Si tratta, rimarca Confartigianato, di di fatturati che sono crollati e per individuarli è sufficiente utilizzare e confrontare i dati della fatturazione elettronica, obbligatoria per le imprese dal 2019, già in possesso della Pubblica amministrazione".

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