Economia

Confartigianato, prestiti per imprese artigiane: esaudite il 65% delle pratiche

Venerdì 18 giugno alle 17 Confartigianato Federimpresa Cesena terrà un webinar per fare il punto sulla situazione riguardante gli strumenti a disposizione

L'emergenza liquidità, a tre mesi dallo scoppio dell'emergenza covid-19, resta una delle priorità a cui far fronte per le imprese artigiane cesenati, da tre settimane tornate a ranghi completi al lavoro, e Confartigianato Federimpresa Cesena, attraverso il suo Ufficio Credito e Servizi finanziati, ha messo in atto fin da subito un'azione permanente di accompagnamento per venire incontro alle esigenze di tutte le imprese, sia quelle che sono alle prese con la necessità emergenziale di assicurare il giro dei flussi ordinari della gestione aziendale, sia quelle che stanno marciando con speditezza verso la fase tre con il riposizionamento sul mercato e gli investimenti per l'innovazione. Venerdì 18 giugno alle 17 Confartigianato Federimpresa Cesena terrà un webinar per fare il punto sulla situazione riguardante gli strumenti a disposizione.

“Abbiamo processato varie centinaia di richieste per ottenere i microprestiti di 25mila euro garantiti al cento per cento dallo Stato, avanzate da parte delle nostre imprese, e abbiamo fornito i dati documentali a quelle che si sono interfacciate con gli istituti bancari - spiega Riccardo Cappelli, responsabile Ufficio Credito e Servizi Finanziati di Confartigianato cesenate - e ad oggi possiamo affermare che le pratiche sono state evase in una percentuale dal 60 al 65% da parte del sistema bancario. Entro poche settimane potremo arrivare alla soglia del cento per cento. Qualche ritardo e intoppo in più lo stiamo registrando invece per quel che concerne i prestiti di importi superiori, da 25 a 800mila euro, fondamentali per quelle imprese che sono orientate anche ad avviare fondamentali azioni di rilancio".

"Ci sono, inoltre, sullo sfondo della conversione in legge del decreto liquidità, alcune novità che Confartigianato reputa positive come l'allargamento da 25mila a 30mila euro dell'ammontare dei microprestiti e la restituzione in un arco temporale che si allunga da sei a dieci anni, nonché la possibilità di consolidare il debito esistente negli istituti di credito acquisendo la garanzia dello Stato a condizione che la banca eroghi nuova finanza in più del 25% - conclude -. Resta ferma  l'esigenza prioritaria che i tempi delle erogazioni e della ricaduta a terra dei provvedimenti governativi siano massimamente celeri e le procedure semplificate, pena la perdita d'efficacia del provvedimento stesso. Fondamentale è anche l'ampliamento del parco di opportunità da offrire alle imprese orientate a nuovi investimenti per quel che attiene finanziamenti, agevolazioni, bandi e contributi, per favorire la piena ripresa propulsiva delle imprese".

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