Mercoledì, 12 Maggio 2021
Economia

Confartigianato: "Pil a -11%, ma c'è richiesta di manodopera specializzata"

“Per il 2021 è previsto un recupero del Pil del +5,8%, il più dinamico tra le regioni d’Italia, ma non sufficiente a recuperare quanto perso nel 2020"

Per il 2020 lasciatoci alle spalle si stima nel nostro territorio, in linea con l’andamento regionale in Emilia-Romagna, un calo del Pil del -11,4%, riduzione più accentuata rispetto a quella prevista per la media nazionale (-9,6%). Lo rimarca il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena.

“Per il 2021 è previsto un recupero del Pil del +5,8%, il più dinamico tra le regioni d’Italia, ma non sufficiente a recuperare quanto perso nel 2020. Nei primi nove mesi dell’anno della pandemia il calo del fatturato per le mpi emiliano-romagnole del manifatturiero si stima pari a -3,7 miliardi di euro. Si osserva però una maggiore resilienza delle mpi, che prevedono di recuperare più velocemente rispetto a medie imprese (di cui il 35,3% recupera entro la prima metà 2021) e grandi imprese (di cui il 35,2% entro la prima metà 2021). Rispetto al periodo pre- emergenza si osserva inoltre una crescita più accentuata di imprese che si sono attivate sui canali “social” e un aumento degli investimenti in tecnologie e digitalizzazione. Nell’ultimo anno in Regione le imprese mancate, quelle che non sono nate, sono state 4.700 se confrontiamo il numero di imprese iscritte durante il 2020 con quelle del 2019. Si rileva inoltre una riduzione anche del numero di imprese esistenti: al IV trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 le imprese registrate totali sono 2.615 in meno e quelle artigiane 1.134 in meno”.

“Sul fronte occupazionale – aggiunge il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena -, nonostante siano ancora attive misure di sostegno (blocco licenziamenti e ammortizzatori sociali), al III trimestre del 2020 si contano 42 mila occupati in meno (-2,1%). Con un paradosso: di fronte ad un mercato del lavoro in difficoltà, in cui si riduce la platea di occupati e le nuove assunzioni sono limitate, aumenta la difficoltà di reperimento di determinate figure professionali. Il diffondersi della pandemia a livello globale ha poi fortemente colpito il commercio internazionale. Nei primi 9 mesi del 2020 la vendita oltre confine dei manufatti made in Emilia-Romagna ha subito un calo del 10,8%. Le risorse previste nel contesto della Next Generation UE saranno fondamentali come elemento trainante della ripresa, ma necessitano di una programmazione e di una gestione seria all’altezza della situazione, nonché di tempi di attivazione rapidissimi, una cura dà risultati se è efficace e tempestiva.

“La difficoltà di reperimenti di figure professionali, e la crescita più accentuata di imprese che si sono attivate sui canali ‘social’ e dei loro investimenti in tecnologie e digitalizzazione – conclude Gruppo di Presidenza – ci spingono a incrementare la formazione delle giovani leve”.

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