Giovedì, 24 Giugno 2021
Economia

Confartigianato: "Nel 2021 ripartenza delle imprese anche in chiave green"

“Servono scelte per aprire nuovi orizzonti di ripartenza anche su questo versante" afferma il Gruppo di Presidenza Confartigianato Daniela Pedduzza, Marcello Grassi e Stefano Ruffilli

Innovazione, territorialità, collaborazione a rete per uscire dalla bufera Covid. Sono tre piste strategiche secondo Confartigianato Cesena
per la rinascita economica. In quest’ottica l’emergenza sanitaria ha rimesso ancora più al centro il tema della transizione green.

“Servono scelte per aprire nuovi orizzonti di ripartenza anche su questo versante - afferma il Gruppo di Presidenza Confartigianato (Daniela Pedduzza, Marcello Grassi e Stefano Ruffilli) -, La sostenibilità ambientale è una ‘vocazione’ delle piccole imprese. Confartigianato Cesena ha più volte rimarcato di volere porsi come propulsore dello sviluppo sostenibile e in questo senso tematiche del recupero del patrimonio abitativo e produttivo delle città, della sicurezza, dell’uso intelligente delle tecnologie per il risparmio energetico, dell’accesso ai servizi e della riduzione dell’impatto ambientale, anche attraverso lo sviluppo dell’economia del recupero e del riciclo debbono essere al centro dell’agenda politica dei prossimi anni anche per il nostro territorio. D’altronde,  i dati Istat certificano che sono ogni anno crescenti le imprese che hanno svolto azioni per ridurre l’impatto ambientale, e ciò è avvenuto anche nel nostro territorio.  Tra le iniziative da mettere in campo, bisogna puntare alla riqualificazione in chiave green e alla messa in sicurezza del patrimonio immobiliare. Per fare questo noi chiediamo di rendere strutturali tutti gli incentivi per le ristrutturazioni edilizie e di garantire la durata triennale per il superbonus 110%. Mai come ora gli imprenditori e i consumatori hanno bisogno di certezze per questo tipo di misure che fanno bene all’ambiente, all’economia e all’occupazione”.

“Fondamentale per il potenziamento del settore - aggiunge il Gruppo di Presidenza -  è anche una nuova Legge quadro dell’artigianato che si ispiri al modello europeo. L’impresa artigiana va portata fino ai 50 dipendenti, condizione indispensabile per rendere più competitivi sul mercato globale i prodotti e i servizi artigiani. Le nostre imprese potranno così esprimere al meglio la propria identità e quel ‘valore artigiano’ fatto di creatività, ingegno, saper fare, unicità che hanno da sempre contraddistinto l’eccellenza manifatturiera made in Italy nel mondo”.

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