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Confartigianato: "Con l'emergenza sanitaria svolta digitale per le imprese"

“In relazione alla comunicazione interna all’impresa – spiega il Gruppo di presidenza Confartigianato Cesena - l’utilizzo di applicazioni di messaggistica e di video-conferenza, è addirittura triplicato"

Nel corso dell’emergenza sanitaria si è osservato una significativa diversificazione dei canali di vendita e l’intensificazione dell’uso della strumentazione digitale da parte delle micro e piccole imprese artigiane.

Emerge in un report di Confartigianato, elaborando i risultati dell’indagine dell’Istat condotta su un campione rappresentativo dell’universo delle imprese con tre addetti ed oltre, evidenzia che nell’emergenza sanitaria cresce l’offerta di servizi digitali complementari all’attività caratteristica delle micro e piccole imprese. Coinvolte nell'indagine anche le imprese territoriali del Cesenate.

“In relazione alla comunicazione interna all’impresa – spiega il Gruppo di presidenza Confartigianato Cesena (Stefano Ruffilli, Daniela Pedduzza e Marcello Grassi) -, l’utilizzo di applicazioni di messaggistica e di video-conferenza, è addirittura triplicato: dal 10,6% di micro e piccole imprese (3-49 addetti) nella fase pre-Covid al 30,7%. Si è fortemente intensificata la comunicazione con la clientela attraverso i social media: già presente nel 22% delle micro e piccole imprese, è stata introdotta, migliorata o ne è prevista l’implementazione il prossimo anno da un ulteriore 17%”.

“Significativo ampliamento anche degli investimenti tecnologici finalizzati a migliorare la qualità e l’efficacia del sito web  - prosegue il Gruppo di Presidenza -. L’intensificazione del lavoro a distanza genera una domanda di relative infrastrutture: i server cloud e le postazioni di lavoro virtuali, già disponibili nel 9,5% delle mpiI, dopo l’emergenza riguardano il 26,0%.  Per le imprese più piccole l’adozione dello smart working è stato un fattore essenziale per incentivare l’acquisizione di tecnologie di comunicazione digitali. Raddoppia la quota di imprese che vendono mediante la Rete – Le vendite di e-commerce tramite il proprio sito web, già presente nel 9% delle pmi prima dell’emergenza, sono utilizzate dal 17,2%".

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