Confartigianato: "Il Comune tolga il giogo della tassa per il suolo pubblico"

Confartigianato Cesena ha formalizzato in una lettera al sindaco Lucchi una proposta circa l'esenzione o comunque forti sgravi sulla tassa di occupazione suolo pubblico e sulla tassa sulle insegne pubblicitarie

Confartigianato Cesena ha formalizzato in una lettera al sindaco Lucchi una proposta circa l'esenzione o comunque forti sgravi sulla tassa di occupazione suolo pubblico e sulla tassa sulle insegne pubblicitarie. "Icarus - si legge - è un freno psicologico, probabilmente temporaneo: una volta che i fruitori del centro storico avranno assimilato il nuovo sistema di regolamentazione, la situazione si normalizzerà (sperando che, nel  frattempo, la crisi dei consumi abbia trovato una svolta positiva)".

"Come si è provato a fare con la delibera sulle "vetrine spente", così si potrebbe operare nel caso della tassa di occupazione suolo pubblico e della tassa sulle insegne pubblicitarie facendo vedere che il Comune è disposto a mettere il suo contributo per dare una mano alle categorie, esentando (o riducendo significativamente) le due tasse in parola. Per evidenti motivi di equità, l'iniziativa non potrebbe essere  circoscritta agli operatori del centro storico bensì riguardare l'intero territorio comunale e quindi deve riguardare tutti".

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"E' però altrettanto certo - prosegue il Gruppo di Presidenza Confartigianato - che un'azione del genere avrebbe un gradimento ed un maggiore impatto proprio sulle aziende insediate nel centro. Tra l'altro, tale defiscalizzazione avrebbe un significato psicologico di grande coerenza nei confronti dell'imprenditore: il Comune ti toglie  queste tasse (tra l'altro odiose e considerate come gabelle medioevali) perché sei disposto ad investire nella tua azienda! D'altra parte,  questa iniziativa non avrebbe significativi impatti sul bilancio comunale. Inoltre, la non significativa perdita di introiti da queste fonti è più che compensata dagli incassi di Icarus. Per ciò che concerne le insegne, c'è anche l'esigenza di una nuova regolamentazione, che superi le rigidità e i vincoli dell'attuale normativa, come hanno già chiesto al sindaco gli acconciatori Confartigianato in un recente incontro".

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