Confartigianato Cesena: "Con i fondi europei si punti sul made in Italy"

"Va colta l’occasione per consolidare e irrobustire le nostre imprese anche con una nuova legge quadro dell’artigianato che si ispiri al modello europeo per il numero degli addetti e per rafforzarne la patrimonializzazione", proseguono Grassi, Peduzza e Ruffilli

I fondi europei possono sostenere lo sviluppo delle piccole imprese e dell'artigianato. "Abbiamo la straordinaria occasione di utilizzare i fondi europei per fare leva sui punti di forza del Paese fra cui spicca il made in Italy delle nostre imprese - rimarca il Gruppo di Presidenza di Confartigianato cesenate (nella foto Marcello Grassi, Daniela Peduzza e Stefano Ruffilli) -: così si è espressa la nostra organizzazione intervenuta all’audizione della Commissione Attività Produttive della Camera sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund".

"Va colta l’occasione per consolidare e irrobustire le nostre imprese anche con una nuova legge quadro dell’artigianato che si ispiri al modello europeo per il numero degli addetti e per rafforzarne la patrimonializzazione - proseguono Grassi, Peduzza e Ruffilli -. Vanno destinate risorse europee a investimenti in infrastrutture materiali e immateriali di collegamento delle persone, delle merci e delle informazioni, nella formazione delle competenze e in innovazione digitale con la conferma di Impresa 4.0, in un grande piano strategico di rilancio delle piccole opere da rendere immediatamente cantierabili e di riqualificazione green del patrimonio immobiliare, anche rendendo strutturali gli incentivi fiscali del superbonus 110%".

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"Tra le altre priorità – prosegue il Gruppo di Presidenza – spicca la semplificazione normativa e burocratica, per liberare le imprese da adempimenti e costi inutili. Le riforme finora proposte  non hanno avuto successo perché vincolate a tre condizioni: invarianza delle procedure, costo zero, invarianza delle competenze dei diversi soggetti istituzionali ai diversi livelli di governo".

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