Confartigianato Cesena: arriva il rilevatore per il welfare aziendale

Le novità di Welfare Index PMI 2018 verranno illustrate in un Rapporto che sarà presentato il 10 aprile a Roma, a un evento a cui sarà presente anche una delegazione di Confartigianato cesenate in cui verranno premiate le prime tre imprese

Stefano Bernacci

Confartigianato Imprese è tra i promotori di ‘Welfare Index PMI’, iniziativa che punta a diffondere tra le piccole e medie imprese la cultura del welfare aziendale, avviato anche con le imprese associate nel Cesenate. Verrà presentato uno strumento di misurazione, il Rating Welfare Index PMI, con lo scopo di permettere alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo immediatamente riconoscibile, facendo diventare il rating un vantaggio competitivo oltre che stimolare un percorso di crescita.

Le novità di Welfare Index PMI 2018 verranno illustrate in un Rapporto che sarà presentato il 10 aprile a Roma, a un evento a cui sarà presente anche una delegazione di Confartigianato cesenate in cui verranno premiate le prime tre imprese classificate dell’artigianato e degli altri settori

“L’offerta pubblica dei servizi di welfare non riesce più - mette in luce il segretario di Confartigianato cesenate Stefano Bernacci - , e ancor meno riuscirà in futuro, a dare risposte efficaci ai nuovi bisogni di cittadini, famiglie e imprese. Non è più solo questione di pensioni e sanità. La domanda pressante di servizi riguarda assistenza agli anziani, cura dei bambini, istruzione, formazione e aggiornamento professionale, conciliazione lavoro e famiglia per le donne, recupero del disagio sociale. Per colmare questo gap, Confartigianato, nel 2017, ha lanciato il progetto per il Nuovo Welfare capace di diventare un’opportunità per il Paese, motore di crescita sociale e sviluppo economico. Condizione essenziale per realizzare il nuovo welfare è creare reti che connettano aziende, associazioni, organizzazioni sindacali, istituzioni pubbliche, soggetti del terzo settore, fornitori di servizi. Reti che condividano soluzioni, conoscenze, competenze, risorse, costi e rischi. Il nostro obiettivo consiste nell’aggregare i soggetti in grado di fornire i servizi richiesti dalle famiglie, assicurandone la qualità, inserirli in una proposta organica e offrirli a condizioni economicamente sostenibili per chi li eroga e a prezzi sopportabili per chi li richiede.

In concreto, il progetto di Confartigianato per il nuovo Sociale attraverso una piattaforma creata su misura per le micro e piccole imprese fornisce prestazioni in materia di salute, assistenza, conciliazione vita-lavoro, educazione ed istruzione, grazie al supporto di una rete di partner e soggetti del territorio. Si tratta di prestazioni estremamente personalizzate e mirate a soddisfare bisogni specifici”. “Sono numerosi i vantaggi concreti per un’impresa artigiana che abbia attivato un piano di welfare - aggiunge Bernacci - . Stare bene in azienda fa bene all’azienda. Si migliora la produttività, si ottimizzano le risorse economiche, si incrementa quello spirito di squadra indispensabile ad affrontare le nuove sfide imposte dalla trasformazione del mercato. Tutto questo diventa ancora più importante nell’impresa artigiana dove il datore di lavoro opera gomito a gomito con i propri collaboratori e con loro condivide le medesime esigenze di welfare”.

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