Economia

Confartigianato ai Comuni: "Bloccare ogni aumento della Tari nel 2021 e ristori alle imprese"

Lunedì 24 maggio alle 17.30 Confartigianato promuove in videoconferenza un incontro sulla problematica dei rifiuti.

Si avvicina una scadenza importante per le imprese: il DL Sostegni ha confermato la data del 31 maggio come termine ultimo per le imprese che intendono comunicare ai Comuni di non voler utilizzare il servizio pubblico di raccolta rifiuti urbani simili ai domestici a partire dal 1° gennaio 2022, avviati al recupero, e di usufruire di scontistiche Tari per la quota variabile della tassa.

“A questa opzione era preferibile quella di una proroga o una posticipazione al 2022 – sottolinea il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena -: essa infatti  non rappresenta una soluzione positiva per le imprese, in quanto i Comuni hanno tempo per definire le tariffe Tari e le modifiche su detassazioni, scontistiche per l'avvio al recupero, e quindi le imprese, senza queste informazioni basilari, rischiano di fare scelte non funzionali alle esigenze aziendali, in un contesto di difficoltà come quello provocato dalla pandemia”.

Lunedì 24 maggio alle 17.30 Confartigianato promuove in videoconferenza un incontro sulla problematica dei rifiuti.
Relatori il responsabile Area relazioni istituzionali Eugenio Battistini, Margherita Lorefice del Servizio Ambiente e Emanuela Magrini, coordinatrice Servizio Ambiente e Sicurezza.

“Forniremo gli opportuni chiarimenti – spiega il responsabile Area relazioni istituzionali Eugenio Battistini -: sui nuovi rifiuti urbani simili ai domestici, su cosa comporta la deassimilazione operata dalla legge nazionale, sulle ipotesi di detassazione, sullo scenario futuro per le imprese che possono essere interessate a fuoriuscire dal servizio pubblico".

Nell'incontro verrà fatto anche il punto sulle battaglie sindacali che Confartigianato conduce da anni per rendere più equa la Tari a carico delle imprese e per consentire che si paghi la tassa proporzionalmente ai quantitativi di rifiuti urbani smaltiti con il servizio pubblico. "In questa direzione - aggiunge il Gruppo di Presidenza Confartigianato- è importante che nel DL Sostegni -Bis, siano stati stanziati 600 milioni a favore dei comuni per consentire di abbattere la Tari per le categorie d'impresa che hanno dovuto sostenere periodi di chiusura a causa dell'emergenza Covid. I Comuni, inoltre, potranno utilizzare risorse dei propri bilanci per aumentare i ristori favore delle imprese, senza aumentare la tari delle altre categorie d'utenza. Confartigianato Cesena assieme alle altre associazioni del territorio, sta confrontandosi con i Comuni del territorio, per evitare aumenti della Tari nel 2021 e per garantire riduzioni della tassa per le imprese penalizzate dai lockdown".

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